L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso
(Shaken Baby Syndrome), un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione su una grave forma di trauma
cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente e che, in un caso su quattro, può portare al
coma o alla morte del bambino.
“Non scuoterlo!”: a Novara giornata informativa
Le Giornate nazionali, promosse da Fondazione Terre des Hommes e SIMEUP con l’obiettivo di
informare e prevenire, rappresentano il momento centrale della campagna di sensibilizzazione.
In tutta Italia, medici, infermieri e volontari saranno presenti in piazze, ospedali, ambulatori e farmacie
per incontrare le famiglie, distribuire materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni,
che ricordano l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.
Nel segno della gentilezza come strumento di cura, attenzione e prevenzione, anche la struttura
complessa a direzione universitaria di Pediatria dell’AOU Maggiore della Carità di Novara, diretta dalla
professoressa Ivana Rabbone partecipa alla campagna “Non scuoterlo!” di Fondazione Terre des Hommes.
L’appuntamento per l’evento patrocinato dal Comune di Novara, dall’Assessorato all’Istruzione, Pari Opportunità e Gentilezza: è per domenica 12 aprile in piazza Duomo, dove sarà allestito un punto informativo rivolto alla cittadinanza. Qui gli operatori della Pediatria dell’Aou di Novara, incontreranno genitori e caregiver per fornire informazioni e materiali utili alla prevenzione.
All’infopoint saranno presenti, tra gli altri, la dottoressa Sandra Esposito, promotrice dell’iniziativa a livello locale, la dottoressa Antonella Petri, l’infermiera pediatrica Alice Bignoli e la coordinatrice assistenziale Eliana Paglia. Saranno distribuite brochure informative – tradotte in più lingue – e materiali divulgativi per raggiungere il maggior numero possibile di famiglie.
Inoltre, in occasione della giornata, nella notte tra l’11 e il 12 aprile, anche la Cupola di San Gaudenzio sarà illuminata di arancione, colore simbolo della prevenzione di questa sindrome.
Una sindrome ancora poco conosciuta
La Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome) è un grave trauma cerebrale causato dallo
scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto percepito come inconsolabile.
Si tratta di una condizione ancora poco conosciuta in Italia, ma estremamente pericolosa: bastano
pochi secondi di perdita di controllo per provocare danni gravissimi. I bambini più vulnerabili sono
quelli tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, fase in cui il pianto raggiunge la massima intensità.
Le conseguenze possono essere devastanti e permanenti: danni cerebrali, disturbi dell’apprendimento,
problemi visivi e motori, fino alla tetraplegia. Nei casi più gravi, circa uno su quattro, il bambino può
andare incontro a coma o morte.
La prevenzione passa da pochi ma fondamentali comportamenti. Quando il pianto del bambino diventa difficile da gestire, gli esperti consigliano di:
• assicurarsi che il piccolo stia bene
• lasciarlo in un luogo sicuro e allontanarsi per qualche minuto
• chiedere aiuto a un familiare
Un gesto impulsivo, come scuotere il bambino, può avere conseguenze irreversibili. Al contrario, fermarsi e recuperare il controllo può fare la differenza.