Più ore di apertura dei nidi comunali senza aumenti delle tariffe per le famiglie. La Regione Piemonte ha stanziato 1,48 milioni di euro del Fondo sociale europeo per ampliare i servizi all’infanzia già a partire dall’anno educativo 2026-2027.
Nidi, più ore senza aumenti
Nel Novarese sono stati finanziati 11 Comuni, per un totale di 141.036 euro. Al Verbano Cusio Ossola sono invece destinati 35.742 euro, suddivisi tra Baveno e Domodossola. Complessivamente, i due territori riceveranno dunque 176.778 euro.
I Comuni potranno utilizzare le risorse, in base alle esigenze locali, per prolungare l’orario settimanale dei nidi, introdurre l’apertura del sabato mattina oppure garantire il servizio durante le vacanze natalizie e le altre pause didattiche, nei limiti previsti dal bando. L’ampliamento non comporterà costi aggiuntivi né per le famiglie né per le amministrazioni comunali.
Gli importi destinati al Novarese
Gli 11 Comuni finanziati in provincia di Novara sono:
- Ghemme: 26.404 euro
- Comignago: 22.540 euro
- Invorio: 14.812 euro
- Trecate: 13.846 euro
- Bellinzago Novarese: 13.202 euro
- Borgomanero: 11.914 euro
- Romagnano Sesia: 11.753 euro
- Gattico-Veruno: 7.406 euro
- Grignasco: 6.601 euro
- Varallo Pombia: 6.440 euro
- Romentino: 6.118 euro
Quasi 36mila euro al Vco
Nel Verbano Cusio Ossola i contributi riguardano due Comuni:
- Baveno: 21.896 euro
- Domodossola: 13.846 euro
«Chi ha figli piccoli sa bene quanto sia importante poter contare su un nido con orari capaci di adattarsi alle esigenze di ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di investire 1,48 milioni di euro per permettere ai Comuni di tenere aperti i nidi più a lungo, senza chiedere alle famiglie di pagare di più», dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.
«Dietro questa misura ci sono esigenze molto concrete: un genitore che esce più tardi dal lavoro, una famiglia che ha bisogno del servizio durante le vacanze o, semplicemente, la necessità di conciliare meglio lavoro e figli. È qui che vogliamo dare una mano. Allo stesso tempo sosteniamo i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, perché mantenere un nido e offrire servizi di qualità aiuta le famiglie a scegliere di restare e costruire lì il proprio futuro. È una misura semplice, ma che può incidere davvero sulla vita di tutti i giorni», conclude Cameroni.
In tutto il Piemonte sono stati finanziati 78 progetti presentati da 77 Comuni. La misura, avviata nell’anno educativo 2021-2022, punta a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro e a rafforzare la presenza dei servizi per l’infanzia, soprattutto nei centri più piccoli.
Dal 2021 al 2026 la Regione ha destinato complessivamente circa 9 milioni di euro all’ampliamento degli orari dei servizi per l’infanzia, coinvolgendo circa 3mila bambini. I contributi hanno raggiunto più di 350 Comuni e circa 430 plessi in tutto il Piemonte.
