Dichiarazione

MEMC Novara, Borghi da Taipei: «Riapertura delle linee nelle prossime settimane»

Il senatore di Italia Viva ha incontrato i vertici di GlobalWafers al Semicon Network Summit: «Il recupero dopo l’incendio del 20 luglio procede con solerzia»

MEMC Novara, Borghi da Taipei: «Riapertura delle linee nelle prossime settimane»

La MEMC di Novara potrebbe tornare a riaprire le proprie linee di produzione nelle prossime settimane. A riferirlo è il senatore di Italia Viva Enrico Borghi, che a Taipei, a margine del Semicon Network Summit 2026, ha incontrato James Huang, vicepresidente di GlobalWafers Limited, e Marco Sciamanna, chairman del board.

MEMC Novara, Borghi da Taipei: «Riapertura nelle prossime settimane»

Secondo quanto riferito da Borghi, i vertici della società avrebbero confermato che il recupero dello stabilimento novarese dopo il grave incendio del 20 luglio scorso sta procedendo e che si punta alla riapertura delle linee produttive nelle prossime settimane.

«A Taipei si trova anche il tempo per fare il parlamentare di territorio», ha dichiarato Borghi, spiegando di aver avuto un confronto con i rappresentanti di GlobalWafers proprio sulla situazione dello stabilimento di Novara.

La ripartenza degli impianti avrebbe conseguenze anche sul fronte occupazionale. Il fermo temporaneo seguito all’incendio ha infatti comportato il ricorso alla cassa integrazione per centinaia di lavoratori, a causa dei danni provocati dall’evento e dello stop della produzione. Il ritorno in funzione delle linee consentirebbe quindi di affrontare anche questa situazione.

Lo stabilimento novarese rappresenta un sito di particolare rilevanza per il settore dei semiconduttori. Come ricorda Borghi, la MEMC è infatti il più grande impianto dell’Unione Europea per la produzione di wafer di silicio da 200 millimetri e dà lavoro a circa 800 addetti.

«Un punto di riferimento europeo nella filiera dei semiconduttori», sottolinea il senatore, definendo il sito «strategico per la competitività dell’economia italiana ed europea, e per la capacità produttiva della nostra economia».

L’incendio del 20 luglio aveva provocato danni agli impianti dello stabilimento novarese, determinando il temporaneo blocco della produzione. Ora, secondo quanto riferito da Borghi dopo l’incontro a Taipei, gli interventi di recupero stanno procedendo con l’obiettivo di riportare in funzione le linee nelle prossime settimane.