Il Tar si è pronunciato sul maxi polo logistico di Pernate e, di fatto, ha respinto i ricorsi contro la realizzazione del progetto “Novara Ecologistica”, dando sostanzialmente ragione al Comune di Novara.
Articolo integrale di Laura Cavalli sul Corriere di Novara in edicola da oggi, giovedì 26 marzo
Maxi polo logistico di Pernate, il Tar respinge i ricorsi
La sentenza, emessa a poco più di due mesi dall’udienza del 13 gennaio, ha esaminato tutti e cinque i ricorsi pendenti: da un lato quelli presentati da associazioni ambientaliste e residenti e dall’azienda agricola Uglietti contro gli atti di Comune e Regione; dall’altro quelli dei proprietari dei terreni e della società Develog contro il Comune di Galliate.
Il Tribunale ha respinto i ricorsi contrari al progetto e, allo stesso tempo, ha accolto le ragioni dei proponenti contro la delibera con cui il Consiglio comunale galliatese aveva espresso il proprio “no” all’accordo di pianificazione, stoppando l’iter.
Le motivazioni del Tar
Secondo i giudici, anche “le tematiche ambientali, paesaggistiche ed idrauliche agitate dai ricorrenti” non possono “costituire un limite assoluto all’edificazione del comparto T3b”, già prevista dagli strumenti urbanistici. Non sussiste quindi un’illegittimità della delibera del Comune di Novara, considerata un atto preliminare rispetto alla pianificazione esecutiva.
Il Tar ha inoltre ritenuto “inidonee” le motivazioni con cui Galliate aveva negato l’assenso all’accordo, evidenziando anche “la contraddittorietà del comportamento del Comune di Galliate ed il suo contrasto col principio di leale collaborazione tra pubbliche amministrazioni”.
La soddisfazione del Comune di Novara
Soddisfatto il sindaco Alessandro Canelli: «In sostanza – commenta – dalla sentenza emerge che il Comune di Novara ha lavorato bene e che le procedure adottate sono del tutto legittime, così come quelle di Provincia e Regione. Le motivazioni dei ricorsi sono state ritenute non fondate».
Il primo cittadino ha però precisato che il progetto potrà comunque essere rivisto, spiegando che l’Amministrazione utilizzerà il piano particolareggiato di interesse pubblico per ridurre e ridimensionare l’intervento. Resta inoltre l’attesa per eventuali ricorsi al Consiglio di Stato.
La posizione dei contrari
Di segno opposto la reazione dell’associazione “Fontanili di Pernate”. Claudio Ferro ha spiegato che la sentenza, lunga oltre 60 pagine, dovrà essere analizzata nel dettaglio e che, a suo avviso, il Tar non sarebbe entrato nel merito ma si sarebbe limitato al tema della “lealtà” tra enti.
L’associazione, insieme ai cittadini che hanno sostenuto i ricorsi, valuterà ora se procedere con un nuovo ricorso al Consiglio di Stato, ipotesi già ventilata dopo l’udienza.
Galliate valuta i prossimi passi
Il sindaco di Galliate, Alberto Cantone, ha preso atto della sentenza del Tar Piemonte, precisando: «Il Tribunale ha annullato la delibera con cui il Consiglio comunale di Galliate aveva espresso il proprio dissenso, ma non ha escluso il ruolo del nostro Comune nel procedimento». Ha aggiunto che verranno approfonditi i contenuti della decisione con i legali per valutare i prossimi passaggi, ribadendo l’obiettivo di tutelare il territorio nel rispetto delle regole.