Dal 26 settembre prende il via la nuova edizione della rassegna dell’Associazione Dignità e Lavoro, che mette al centro il lavoro del futuro in una prospettiva umana. Tra impresa, scienza, innovazione e cultura, il programma porterà a Borgomanero, Novara e Arona ospiti di rilievo, a partire da Stefano Massini, coinvolgendo studenti e territorio in un dialogo aperto sui cambiamenti del nostro tempo.
Il Festival
Il futuro del lavoro. La dignità della persona è il titolo del Festival della Dignità umana in programma dal 26 settembre al 9 ottobre 2026 tra Borgomanero, Novara e Arona, con ospiti di grande rilievo, a cura dell’Associazione Dignità e Lavoro Cecco Fornara ODV. Tra i relatori vi sono il narratore Stefano Massini, gli economisti Luigino Bruni e Davide Maggi, il teologo Luca Peyron, lo scrittore Giuseppe Lupo, la giornalista Monica Maggioni, il sociologo Maurizio Ambrosini, il filosofo Silvano Petrosino, l’ex presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc, l’imprenditrice Lara Ponti, le manager Deborah Zani e Silvia Zanella e il fisico Marco Sciamanna.
Il programma
L’apertura è in programma sabato 26 settembre alle 16 a Borgomanero, all’Auditorium ITS del Liceo Scientifico, con “«Amare il proprio lavoro». Alla ricerca di una dignità”, la lectio di Stefano Massini dedicata all’urgenza di restituire al lavoro non solo dignità, ma anche senso, valore e prospettiva, partendo dal testo Lavoro (Il Mulino), con un saluto iniziale di Antonella Arrigoni, presidente dell’Associazione Dignità e Lavoro Cecco Fornara.
Si prosegue martedì 29 settembre, alle 21 presso la Fondazione Marazza a Borgomanero, con l’incontro “Il già-fatto e il non-ancora. Lavoro ed economia civile”, con l’economista e filosofo Luigino Bruni, a colloquio con Davide Maggi, a partire dal suo libro Introduzione all’economia civile (Città Nuova): un’economia che supera la logica del profitto e del mercato capitalistico mettendo al centro proprio le persone, le relazioni e il bene comune.
Mercoledì 30 settembre alle 21 al Teatro Don Bosco di Borgomanero don Luca Peyron con l’intervento “Sconfinato: l’umano al tempo delle macchine intelligenti” parla di intelligenza artificiale e del confine tra umano e macchina tra falsi miti, facili entusiasmi e paure apocalittiche.
Giovedì 1° ottobre alle 18 alla Biblioteca Negroni di Novara lo scrittore Giuseppe Lupo a colloquio con Roberto Cicala risponderà con il suo intervento alla domanda “La civiltà industriale ha un’anima?” a partire da Medioccidente. Un’alternativa geografica, politica, culturale (Marsilio): un invito a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze, uno spazio simbolico dove ripensare l’identità occidentale e il rapporto tra persone, società e lavoro.
Venerdì 2 ottobre alle 21 all’Arengo del Broletto di Novara l’intervento “Storia e storie di mediazione: tra guerra e pace” con la giornalista Monica Maggioni invita a trasformare il conflitto in occasione di dialogo, partendo dalla riflessione del suo testo L’avversario leale (De Agostini).
Sabato 3 ottobre alle 17,30 a Borgomanero, presso la Sala conferenza “Carlo Giustina” SOMS si prosegue con l’intervento di Maurizio Ambrosini “Il lavoro migrante” a partire dal volume Sociologia delle migrazioni (Il Mulino), offrendo strumenti e chiavi di lettura per comprendere questo fenomeno in una società sempre più pluralistica e complessa.
Martedì 6 ottobre alle 21 presso la Fondazione Marazza a Borgomanero, Deborah Zani, dalla sua esperienza manageriale, propone una riflessione sul ruolo della governance nel guidare la transizione verso modelli economici più responsabili e inclusivi, partendo dalla ricerca del libro Permettersi la sostenibilità (Interlinea).
Mercoledì 7 ottobre alle 18 nella Sala Consiliare di Arona con l’intervento “Contro l’idolatria della professione” il filosofo Silvano Petrosino ci mette in guardia contro una società che tende a identificare la persona con il ruolo che ricopre, partendo da La smaterializzazione dello spirito (Jaca Book).
Giovedì 8 ottobre, ore 21, presso la Fondazione Marazza a Borgomanero “Basta lavorare: le pratiche tossiche che minano benessere e motivazione” con la manager Silvia Zanella ci invita alla scoperta di un nuovo modo di vivere e lavorare, partendo dal libro Basta lavorare così (Bompiani), in collaborazione con Soroptimist Alto Novarese.
La rassegna si conclude il 9 ottobre alle 21 all’Arengo del Broletto di Novara con la tavola rotonda “La dignità del lavoro”, condotta dal presidente di CNVV Carlo Robiglio, con un dialogo tra personalità di riferimento per il territorio accomunate da un forte impegno nell’innovazione e nella responsabilità sociale: la manager nel campo della sanità Mariella Enoc, l’imprenditrice Lara Ponti e il fisico Marco Sciamanna. Con intervento d’apertura di Davide Maggi, economista e autore di Il lavoro e la persona (edizione del festival) e dibattito conclusivo con Elena Ugazio, segretaria generale della Cisl Piemonte Orientale. Il saluto sarà di Luciano Chiesa a nome degli organizzatori. L’evento è in collaborazione con CNVV – Confindustria Novara Vercelli Valsesia.
Secondo la presidente dell’Associazione Dignità e Lavoro, Antonella Arrigoni: «Nel complesso mondo di oggi, segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e sociali e da un cambiamento nel modo in cui le giovani generazioni si rapportano al lavoro, è necessario abbracciare una visione nuova, capace di coniugare innovazione, responsabilità e attenzione alla persona. L’edizione 2026 intende quindi intrecciare strettamente il tema del lavoro con quello della dignità umana, prendendo spunto dalla riflessione proposta da Davide Maggi nella plaquette del festival, La persona e il lavoro».
Il festival ha anche una sezione Giovani dedicata alle scuole a partire dal 1° ottobre e una sezione per il Sociale rivolta alle persone appartenenti alle fasce più deboli della comunità, con iniziative capaci di coniugare riflessione culturale e interventi concreti, andando oltre la semplice dimensione della sensibilizzazione. L’iniziativa comprende infatti il progetto “Orizzonte Lavoro”, che destina due borse lavoro a persone in situazione di fragilità e difficoltà di inserimento nel mondo produttivo.
Il progetto è realizzato grazie al supporto di vari enti del territorio: il contributo viene da Fondazione CRT, Fondazione Comunità Novarese Onlus, Fondazione Banca Popolare di Novara, Fondazione Cariplo, Nobili, Lions Club Borgomanero Cusio e Lions Borgomanero Host, Fornara, Kiwanis Borgomanero, Generali Agenzia di Borgomanero, Morganti, Club Soroptimist Alto Novarese, Associazione San Bernardo Borgomanero, Tessitura di Borgomanero, Vezzola Metalli, IMA srl Borgomanero, Coccato per il sociale; il patrocinio è di Regione Piemonte, Provincia di Novara, Comuni di Arona, Borgomanero, Novara; la collaborazione è di Fondazione Marazza, Centro Servizi per il Territorio Novara Vco, Patto per la lettura di Borgomanero, Interlinea, Fondazione Opera Pia Curti, Casa di giorno per anziani don Aldo Mercoli, Liceo Galileo Galilei Borgomanero-Gozzano, Istituto d’Istruzione superiore statale Enrico Fermi Arona, Collegio Don Bosco di Borgomanero, Istituto Tecnico Industriale “Giacomo Fauser”, Liceo Convitto Carlo Alberto Novara, Istituto Leonardo da Vinci Borgomanero, En.A.I.P. Piemonte ETS e En.A.I.P.Borgomanero.
Il Festival è attivo sui social e in rete: https://www.festivaldignitaumana.com/