Una mostra e un documentario per riportare alla luce la storia degli Internati Militari Italiani, una delle pagine meno conosciute della Resistenza al nazifascismo. Prenderà il via venerdì 4 settembre, alla Casa della Resistenza di Fondotoce, il programma di iniziative organizzato dall’Istituto Storico Piero Fornara.
Internati militari italiani, a Fondotoce mostra e documentario
Gli appuntamenti sono promossi in occasione del 20 settembre, Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, formalizzata con la legge 6 del 2025 per ricordare gli oltre 650mila militari catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
Il programma coinvolgerà Fondotoce, Galliate e Novara con la mostra “Schiavi di Hitler. Racconti, immagini, documenti dei deportati italiani 1943-1945”, realizzata dal Centro Studi Schiavi di Hitler.
L’inaugurazione si terrà venerdì 4 settembre alle 17.30 alla Casa della Resistenza di Fondotoce. Interverranno Elena Mastretta, Gianni Galli, Anna Cardano, Enrico Omodeo Salé e Viviana Barucchelli.
Durante il pomeriggio sarà proiettato anche “Quelli che dissero No”, documentario di circa 30 minuti realizzato dall’Istituto Fornara attraverso le testimonianze dei familiari degli internati.
Il filmato raccoglie le voci di Luigia Chionchio, Gabriella Nissotti e Franca Volpe, figlie di Internati Militari Italiani, e di Luigi Iorio e Alessandra Iorio, rispettivamente figlio e nipote di un internato. Sono presenti inoltre i contributi di Anna Maria Cardano e Gianni Galli, componenti del Comitato scientifico dell’Istituto Fornara, della direttrice scientifica Elena Mastretta e della ricercatrice locale Wilma Montano.
Il documentario ricostruisce il contesto storico e presenta alcuni esempi delle destinazioni e delle condizioni di prigionia vissute dai militari. Le interviste integrali raccolte durante la sua realizzazione potranno essere messe successivamente a disposizione.
La mostra resterà visitabile a Fondotoce fino all’11 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30.
La mostra “Schiavi di Hitler”
L’esposizione è composta da 24 pannelli di carattere divulgativo e didattico. Realizzata alla fine del 2004, propone una selezione dei materiali raccolti a partire dal 2000 nell’ambito della ricerca nazionale sulla deportazione e sul lavoro forzato degli italiani nella Germania nazista.
Attraverso brani tratti da diari e memorie, affiancati da fotografie, lettere, documenti e disegni, vengono ricostruite le diverse fasi della deportazione: la cattura, il trasporto in condizioni spesso disumane, l’arrivo nei lager e la vita durante la prigionia.
Le vicende coinvolsero circa 700mila militari, più di 40mila oppositori politici del nazismo, tra partigiani, operai scioperanti e antifascisti, e oltre 100mila civili rastrellati nelle zone del fronte o precettati e obbligati a lavorare in Germania.
I soldati italiani vennero definiti dai tedeschi Internati Militari Italiani e privati dei benefici garantiti dalla Convenzione di Ginevra. La maggior parte rifiutò di aderire alle formazioni nazifasciste e di tornare a combattere al fianco degli oppressori, scegliendo di rimanere nei lager nonostante la fame, il freddo, le malattie e le violenze. Una decisione considerata una vera forma di Resistenza senza armi.
Oltre 50mila internati militari morirono nei lager. Molti di coloro che riuscirono a tornare portarono con sé le conseguenze fisiche e psicologiche della prigionia, spesso senza riuscire a raccontare quanto vissuto.
Le tappe di Galliate e Novara
Dopo Fondotoce, la mostra arriverà al Castello Visconteo di Galliate, dove sarà inaugurata lunedì 14 settembre alle 18. L’esposizione resterà aperta fino al 20 settembre: da martedì a venerdì dalle 16 alle 18 e sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
Venerdì 18 settembre, alle 21, il Castello ospiterà anche la serata “20 settembre 1943-20 settembre 2026: l’Istituto Fornara e la memoria degli IMI. Internati militari a Galliate”, curata dal Comune. Interverranno Wilma Montano, Anna Cardano ed Elena Mastretta.
La tappa conclusiva della mostra sarà ospitata nella sede novarese dell’Università del Piemonte Orientale. L’inaugurazione è in programma martedì 22 settembre alle 16 e sarà accompagnata dalla presentazione del libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri “I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz’armi (1943-1945)”, pubblicato dal Mulino nel 2021. All’incontro sarà presente Marco Palmieri.
Il volume ricostruisce, attraverso diari, lettere e testimonianze, la vicenda dei soldati italiani dalla cattura alla liberazione e al ritorno, approfondendo anche le violenze subite nei lager e nei campi di lavoro coatto.
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.
Sabato 26 settembre, alle 16, nella sala polivalente di via San Giacomo 4 a Novara, sarà proiettato nuovamente il documentario “Quelli che dissero No”, con l’introduzione di Marco Brando.
Le iniziative hanno ottenuto il patrocinio di Anei Novara, Anei Milano, Comune di Galliate, Casa della Resistenza di Fondotoce, Centro Studi Schiavi di Hitler e Università del Piemonte Orientale. Per gli appuntamenti di Fondotoce si aggiungono i patrocini della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola e della Città di Verbania.
