Il seme è diventato volo teatrale: nel pomeriggio dello scorso 20 marzo, nell’atelier di Enzo Rossi da Civita a Cameri, il Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino ha presentato lo spettacolo “Il seme e il volo” nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera in programma sul territorio.
“Il seme e il volo”, lo spettacolo del Cisa
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L’iniziativa rientrava nel progetto “La bellezza di ciò che manca”, promosso dal Cisa Ovest Ticino e sostenuto dall’edizione 2025 del bando “Vivomeglio” della Fondazione CRT. La performance, organizzata e co-progettata dall’educatrice Grazia Fallarini con la consulenza di Marco Bricco di “DispariTeatro”, ha avuto come protagonisti i bambini delle classi IV C e IV D della scuola primaria Rodari dell’Istituto comprensivo Behar di Trecate insieme con le persone con disabilità dei Centri diurni di Galliate, Trecate e Recetto come momento pubblico di restituzione del percorso artistico e educativo sviluppato sul territorio.
“È stata un’esperienza particolarmente intensa e partecipata: più di 220 persone, infatti, hanno assistito a uno spettacolo attraverso il quale – spiegano il direttore del Cisa Ovest Ticino Valentina Bertone, il vicedirettore Anna Caprino e Grazia Fallarini – sono state intrecciate arte, relazione e inclusione in modo autentico e coinvolgente. I protagonisti sono riusciti a trasformare lo spazio in un’esperienza viva, condivisa, profondamente significativa: quando si crea insieme, ciò che manca può davvero diventare bellezza. Oltre alla Fondazione CRT che ha creduto nel nostro progetto, al FAI di Novara e ai Gruppi Ovest Ticino e Ticino e a Enzo Rossi da Civita che ci hanno coinvolti nelle Giornate di Primavera, un ringraziamento va ai protagonisti della performance, agli operatori, agli insegnanti e al pubblico che hanno reso questo momento così speciale”.