Intervento

Grandinate nel Novarese, Nastri: «Danni gravi ad aziende agricole e fabbricati, già attivati per gli aiuti»

Il senatore dopo il maltempo del 7 agosto che ha colpito Fara, Sizzano, Romagnano, Ghemme e Barengo: «Fondamentale segnalare tempestivamente ai Comuni»

Grandinate nel Novarese, Nastri: «Danni gravi ad aziende agricole e fabbricati, già attivati per gli aiuti»

Danni molto gravi alle aziende agricole, con conseguenze particolarmente pesanti per il comparto vitivinicolo, ma anche a fabbricati e strutture. È il primo quadro tracciato dal senatore di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri dopo le violente grandinate che nel pomeriggio di venerdì 7 agosto hanno colpito diversi Comuni del Novarese.

Nella foto vigneti distrutti a Barengo

Grandinate nel Novarese, l’intervento di Nastri

«A Fara, Sizzano, Romagnano, Ghemme e Barengo sono state duramente colpite le aziende agricole, con conseguenze particolarmente pesanti per la preziosa produzione vitivinicola della zona, ma si registrano danni rilevanti anche a fabbricati e strutture – dichiara Nastri –. Siamo di fronte a un evento che ha colpito imprese, famiglie e attività produttive e al quale dobbiamo dare risposte rapide e concrete».

Il senatore riferisce di essersi attivato fin dalle prime ore successive all’ondata di maltempo, avviando un confronto con i sindaci dei Comuni coinvolti per raccogliere direttamente dal territorio una prima ricognizione delle conseguenze.

«Mi sono immediatamente attivato – prosegue – confrontandomi innanzitutto con i sindaci dei Comuni coinvolti per avere direttamente dal territorio un primo quadro della situazione. Ho quindi parlato con il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, con l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, con il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia e con il consigliere provinciale Lido Beltrame».

L’obiettivo, spiega Nastri, è quello di procedere in maniera coordinata tra amministrazioni locali, Provincia, Regione e Governo, così da arrivare in tempi rapidi a una quantificazione puntuale dei danni e verificare quali strumenti possano essere concretamente messi a disposizione dei soggetti colpiti.

«La priorità adesso è quantificare con precisione i danni. Dietro un vigneto devastato, un’azienda o un fabbricato danneggiato ci sono famiglie, investimenti e anni di lavoro. È nostro dovere verificare fino in fondo ogni possibilità prevista dalla normativa per dare sostegno a chi è stato colpito», sottolinea il senatore.

Un passaggio specifico riguarda il settore agricolo. Nastri richiama infatti gli strumenti previsti dalla normativa nazionale attraverso Agricat per i danni alle produzioni causati da eventi classificati come catastrofali.

Per fenomeni localizzati quali grandine, temporali e vento, evidenzia tuttavia il parlamentare, assume particolare importanza la tempestività delle segnalazioni da parte delle aziende interessate.

«È fondamentale che le aziende colpite segnalino tempestivamente i danni ai rispettivi Comuni, affinché si possa disporre nel più breve tempo possibile di un quadro preciso e documentato della situazione», spiega Nastri.

Sulla base delle segnalazioni raccolte potranno successivamente essere avviati i percorsi istituzionali previsti e verificata anche la possibilità di accedere agli interventi compensativi contemplati dal decreto legislativo 29 marzo 2004, numero 102.

Nastri assicura inoltre che continuerà a seguire direttamente la situazione anche nei rapporti con l’esecutivo nazionale.

«Seguirò personalmente la vicenda anche nel rapporto con il Governo. Il confronto che abbiamo già avviato tra sindaci, Provincia, Regione e Governo serve proprio a questo: costruire una risposta coordinata e utilizzare ogni strumento disponibile per sostenere le aziende, le attività produttive e le famiglie colpite».

«Il Novarese ha subito un colpo pesante – conclude il senatore di Fratelli d’Italia – ma la risposta delle istituzioni deve essere altrettanto forte e concreta. Chi ha subito danni deve sapere che siamo già al lavoro e che faremo tutto quanto consentito dagli strumenti disponibili per accompagnare il territorio e le sue imprese verso la ripartenza».