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Gli inizi “novaresi” di Valentino: quell’incontro decisivo che segnò il suo debutto nella moda

Lo stilista era figlio di un rappresentante della Comoli Ferrari e iniziò la sua carriera proprio grazie all’imprenditore Paolo Ferrari

Gli inizi “novaresi” di Valentino: quell’incontro decisivo che segnò il suo debutto nella moda

Pochi sanno che Valentino Garavani, uno dei più grandi nomi del “Made in Italy” nell’alta moda, venuto a mancare lunedì 19 gennaio 2026, ebbe agli inizi della carriera rapporti stretti con Novara.

Gli inizi “novaresi” di Valentino

Oggi, venerdì 23 gennaio, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, si sono svolti i funerali del celebre stilista, dopo due giorni di camera ardente presso la sede della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti in Piazza Mignanelli, che ha visto migliaia di persone rendere omaggio al maestro. Alla cerimonia hanno partecipato personalità internazionali della moda, dello spettacolo e della cultura, tra cui stilisti, amici, colleghi e semplici ammiratori, per celebrare la vita e l’eredità di colui che ha reso celebre il “Made in Italy” nel mondo.

Ultimo atto, quello di oggi, di una storia straordinaria e di portata mondiale che, non molti sanno, all’inizio ha avuto uno dei suoi momenti chiave proprio a Novara.

Sì, perché la carriera di Valentino avrebbe potuto prendere percorsi diversi senza l’aiuto dell’imprenditore novarese Paolo Ferrari, fondatore della Comoli Ferrari.

Fu negli anni Cinquanta che la famiglia Ferrari, all’epoca impegnata nel settore della moda, avviò una collaborazione con un giovane Valentino Garavani. Il racconto emerge grazie a Giampaolo Ferrari, figlio di Paolo, che nel libro pubblicato nel 2009 per gli ottant’anni dell’azienda novarese:

«Valentino era il figlio di un nostro rappresentante di Voghera. Suo padre lo finanziava per studiare a Parigi. Mio padre inizialmente lo aiutò solo con contatti per piccoli problemi, come il rinnovo del permesso di soggiorno. Nel 1956 nacque un progetto per lanciarlo a Roma: fu costituita una società di cui mio padre era presidente e si aprì un atelier sopra Gucci. L’esperienza durò circa tre anni»

E fu così che da una collaborazione piemontese iniziò la storia di colui che tutti ricorderanno sempre come “l’ultimo imperatore” dell’alta moda.

Articolo completo sul rapporto tra Valentino e Novara e tutti i dettagli sull’inizio della sua carriera nell’articolo di Massimo Delzoppo sul Corriere di Novara del 22 gennaio, in edicola fino a domenica 25.