Minori

Giustizia minorile, Novara “cuore” del sistema piemontese: prorogato il Protocollo d’intesa

A fine febbraio l’inaugurazione della nuova sede in via San Francesco d’Assisi

Giustizia minorile, Novara “cuore” del sistema piemontese: prorogato il Protocollo d’intesa

Novara si conferma uno dei punti di riferimento in Piemonte per la giustizia riparativa e di comunità rivolta ai minori.

Giustizia riparativa, Novara al centro del sistema piemontese

Con una delibera approvata il 31 dicembre, la Regione Piemonte ha infatti prorogato fino al 30 giugno 2026 il Protocollo d’intesa che coinvolge, oltre alla Regione stessa, il Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Centro per la Giustizia Minorile, la Procura e il Tribunale per i Minorenni di Torino, insieme ai Comuni di Torino e Novara.

La proroga garantisce la continuità degli interventi rivolti a minori sottoposti a provvedimenti penali, in una fase di transizione legata all’attuazione della Riforma Cartabia, che ha ridefinito il quadro normativo nazionale in materia di giustizia riparativa.

Il ruolo di Novara è stato ulteriormente rafforzato nei mesi scorsi. A settembre è stato infatti sottoscritto il Protocollo di Intesa con la Conferenza Locale per la giustizia riparativa che ha sancito l’istituzione formale del Centro di Giustizia Riparativa di Novara come Centro accreditato nel distretto della Corte d’Appello di Torino. Un riconoscimento importante, confermato anche il 29 luglio, quando la Conferenza nazionale per la giustizia riparativa presso il Ministero della Giustizia ha inserito il Centro novarese tra i 36 servizi accreditati a livello nazionale, nell’ambito di 34 enti censiti in tutta Italia.

«Questa proroga rappresenta un’ulteriore attestazione del ruolo che il Centro di Giustizia Riparativa di Novara riveste da oltre cinque anni nel panorama della giustizia minorile piemontese», ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Novara Teresa Armienti. «In attesa della definizione delle nuove linee guida operative previste dalla Riforma Cartabia, la proroga del Protocollo consente di garantire la prosecuzione delle attività rivolte ai minori, salvaguardando interventi specifici che non rientrano nel finanziamento statale».

Nuova sede

L’assessore ha inoltre annunciato un passaggio significativo per il futuro del servizio: «A suggello di questo percorso, entro la fine del mese di febbraio l’Amministrazione comunale inaugurerà una nuova sede del Centro di Giustizia Riparativa, dedicata e maggiormente funzionale, in via San Francesco d’Assisi».

Soddisfazione anche da parte del Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Giovanni Ravalli, che ha commentato l’approvazione della delibera regionale: «La decisione della Giunta di continuare a investire sulla giustizia riparativa va nel solco della Riforma Cartabia, che punta a disciplinare i percorsi di incontro tra autori di reato, persone offese e società civile».