Cordoglio

Gattico saluta la sarta del Carnevale dei bambini: Maria Anzoli aveva 87 anni

 Era ragioniera e lavorò come contabile ma, prima del pensionamento, aiutò il padre in un'azienda commerciale.

Gattico saluta la sarta del Carnevale dei bambini: Maria Anzoli aveva 87 anni

«Con la perdita di suo marito e mio papà Germano la mamma aveva sofferto, ma l’ha sostenuta la rete protettiva della famiglia. Non ha mai sentito la solitudine e, esalando l’ultimo respiro, si è addormentata nel suo letto».

In questo modo Manuela Della Foglia ricorda Maria Anzoli, mancata mercoledì 25 febbraio. Residente in località Sant’Igino a Gattico dal 1994, era nata il 31 dicembre 1938 e, oltre a Manuela con Walter, lascia l’altro figlio Luca con Emanuela, i nipoti Fabiola con Mattias e Ruben con Francesca e le pronipoti Cecilia e Celeste.

Gattico in lutto per Maria Anzoli, la sarta del Carnevale dei bambini

Era ragioniera e lavorò come contabile ma, prima del pensionamento, aiutò il padre in un’azienda commerciale.

«Poi ha fatto la nonna – continua Manuela – ha aiutato tanto me e mio marito quando i figli erano piccoli. Si sposò l’1 luglio 1963 con Germano Della Foglia, il quale morì nel 2017. Animata da una fervida fede cristiana, metteva a disposizione la sua capacità nel cucito realizzando vestiti per bambini nella feste di Carnevale all’oratorio gatticese insieme ad altre donne. Pur attivissima fino agli ultimi mesi, non riusciva più a cucire, ma continuava a leggere molti libri. Di carattere schivo, non le piaceva essere al centro dell’attenzione, gradiva lo stare da sola. Però quello che le riusciva meglio e la metteva a suo agio era condividere tempo con noi famigliari, dandoci un amore infinito che mai dimenticheremo. Donna di una volta, i nostri ruoli negli ultimi anni si erano invertiti per la cura che le ho dato. Era fiera del fatto che io ho girato il mondo, lei che non ha viaggiato ma, con le tante storie apprese dai libri, ha conosciuto tante realtà aprendo la mente. Hanno avuto un ruolo importante gli infermieri dell’Adi (Assistenza domiciliare integrata) dell’Asl, che ringraziamo per la professionalità e l’umanità. Amante dei documentari sul canale televisivo Focus, alla fine non era più in grado di fare le cose che le piacevano e ciò la faceva stare male. Le dicevo con affetto che non doveva preoccuparsi, aveva lavorato tutta la vita e meritava di riposarsi. L’abbiamo accompagnata salutandola mentre stava nel letto della sua casa».

Il ricordo della donna da parte della nipote Fabiola

Maria Anzoli viene ricordata con dolcezza e partecipazione anche dalla nipote Fabiola:

«Ci stavamo preparando, ma in fondo non si è mai davvero pronti per questo giorno – dice – abbiamo guardato le stelle e il nonno Germano, chiedendogli di non farti soffrire di più. Dopo solo 30 minuti è arrivata la notizia: “la bis non respira più”. Grazie per esserti sempre presa cura di noi, speriamo che in questi ultimi mesi siamo riusciti a renderti anche solo un granello delle cure che ci hai donato tu. I giorni e i mesi sono passati così in fretta da quei pomeriggi in cui il tavolo nero in cucina assorbiva la nostra noia per i compiti e la tua conosciuta perfezione nel seguirci a svolgerli. Sono passati veloci quei mesi in cui cucivi giorno e notte per permettere a noi di festeggiare il Carnevale o per consentire di avere delle calze della Befana colorate. E i giorni e i mesi sono passati così in fretta da quando ti chiedevamo qualche coccola in attesa dell’arrivo di mamma e papà da lavoro. Quelle giornate in cui ci aspettavi seduta sulla vasca in attesa che noi finivamo di fare il bagno. E i giorni e i mesi sono passati così in fretta da quando insieme abbiamo salutato il nonno Germano. Sono volati quei mesi in cui di nascosto finivi i barattoli di Nutella, i cioccolatini di Natale, le caramelle alla liquirizia in dispensa. Il tuo umore un po’ spento degli ultimi tempi nascondeva forse una tua fragilità che è esplosa in questi ultimi due mesi. Vederti così indifesa e passiva non permetteva di riconoscerti, ma ti ringraziamo perché ogni volta che le bambine venivano da te tu ti attivavi. Ti ringraziamo perché il giorno prima di morire già non ti muovevi e non aprivi quasi più gli occhi, ma quando Celeste e Cecilia sono venute a salutarti tu hai mosso il braccio e le hai prese per mano. Non sarai qui con noi fisicamente ora, ma sarai sempre nei nostri ricordi, nei nostri pensieri, nel nostro cuore come e con il nonno Germa».