Una folla di persone ha voluto partecipare al funerale di Maura Bacchetta giovedì 19 febbraio nella parrocchiale di Gattico.
Nella parrocchiale di Gattico l’addio a Maura Bacchetta
Il legame di Maura Bacchetta con Gattico-Veruno non è mai stato tagliato. Pur avendo anni fa preso residenza a Gozzano, la donna lavorò in paese mantenendo rapporti con i coscritti e i tanti amici che le volevano bene. Non ultima la famiglia, con il fratello Daniele, che oggi ne piange la scomparsa. Maura era nata il 22 gennaio 1966 ed è mancata martedì 17 febbraio. Il parroco don Sabino Decorato ne ha celebrato il funerale giovedì 19 nella chiesa parrocchiale in località Gattico, nel cui cimitero è stata tumulata. Si era sposata con Giuseppe Alliata. I due avevano dato alla luce il figlio Alessandro. Prima ancora Maura lavorò come operaia all’ex calzificio Dansilar e poi al Ricamificio del Verbano insieme al fratello, per poi aprire un suo ricamificio a Gozzano.
«Mia sorella – commenta Daniele – frequentò le scuole a Gattico. Ha ricevuto affetto da molte persone, come l’amica Mara Gattoni. Il suo carattere assomigliava a quello dei nostri genitori, buona con tutti e con una spiccata inclinazione ad aiutare il prossimo. Quanto fosse amata lo hanno dimostrato le esequie funebri, a cui hanno partecipato davvero in tanti. Questo fa piacere, ma non mi stupisce, data l’impronta positiva che ha lasciato nella nostra comunità. Ha imparato da mia mamma a lavorare all’uncinetto e con generosa sensibilità dava da mangiare ai gatti abbandonati. Non faceva parte di associazioni come volontaria, ma gli animali la intenerivano e si prendeva cura dei gatti, soprattutto di quelli di un’altra famiglia. Era iscritta a una scuola di ballo, attività per cui nutriva viva passione. Ha potuto viaggiare poco, perché purtroppo la malattia l’ha colta 8 anni fa. Anche in mezzo alle più grandi difficoltà ha mandato avanti con amore il lavoro e soprattutto la famiglia, ma era molto giovane quando si è ammalata e molto giovane ci ha lasciato. Negli ultimi mesi ha patito sofferenze importanti che ci hanno gettato nello sconforto, l’abbiamo seguita come meritava senza risparmiarci. Lei, donna che ha sempre avuto piacere a essere autonoma, non chiedeva aiuto, ma non potevamo esimerci, date le condizioni di salute. I coscritti di Gattico-Veruno, Gozzano e Briga Novarese hanno avviato una raccolta fondi, i cui ricavati saranno devoluti all’Ieo (Istituto europeo di oncologia) di Milano per la cura dei tumori».