Infanzia

Fondazione Comunità Novarese, ABCDono torna nelle scuole per la quinta edizione

Il progetto coinvolge 14 classi di sette istituti primari della provincia con attività dedicate alla cultura del dono e delle relazioni

Fondazione Comunità Novarese, ABCDono torna nelle scuole per la quinta edizione

Fondazione Comunità Novarese torna in classe per il quinto anno con ABCDono, il progetto educativo dedicato alla cultura del dono e delle relazioni positive, realizzato attraverso attività di gioco, narrativa, laboratori e occasioni creative, condotte da professionisti.

ABCDono torna nelle scuole

«Raggiungere la quinta edizione di ABCDono rappresenta per la Fondazione un risultato importante – commenta il presidente di Fondazione Comunità Novarese, prof. Davide Maggi –. Un progetto educativo acquista valore quanto più riesce a dare continuità al proprio lavoro e a creare relazioni stabili con scuole, insegnanti e famiglie».

In questi anni, sottolinea, ABCDono è diventato un appuntamento riconoscibile e atteso sul territorio, offrendo ai bambini l’opportunità di scoprire il significato della responsabilità verso gli altri e verso la comunità. «È proprio dalla scuola, e ancora più da quella primaria, che può nascere una cultura della partecipazione capace di generare cittadinanza attiva e attenzione al bene comune».

Il progetto per l’anno scolastico 2026/2027

In questa quinta edizione saranno coinvolti gli alunni e le alunne di 14 classi di scuole primarie della provincia di Novara, che parteciperanno a un percorso di sei incontri tematici, corrispondenti ad altrettante parole chiave. Gli appuntamenti si svolgeranno con tutor in presenza e attività da realizzare in classe durante l’orario di lezione, con il supporto degli insegnanti.

Gli istituti comprensivi coinvolti sono sette: a Novara il Duca d’Aosta, con la scuola primaria Bollini; a Cameri il Tadini; a Borgomanero l’Istituto Antonio Rosmini; a Trecate il Rachel Behar, con la primaria Rodari, e il Cronilde Musso, con la primaria Don Milani; ad Arona il Giovanni XXIII, con le primarie Nicotera e Usellini; a Carpignano Sesia il Piero Fornara, con l’omonima scuola primaria.

Il progetto nasce per ragionare insieme, adulti e bambini, su come nascono e si consolidano i legami tra le persone, scoprendo che il dono non è semplicemente un «regalo», ma un «farsi dono» per gli altri.

Lo scrapbook e le sei parole chiave

Ogni classe avrà a disposizione uno scrapbook, un diario di bordo composto da un raccoglitore illustrato e da materiali didattici. Lo strumento contiene il racconto inedito Oscar Opeiro e il dono del nome infinito, ideato per il progetto dallo scrittore novarese Alessandro Barbaglia e suddiviso in capitoli dedicati ai temi del percorso. La copertina e le illustrazioni sono realizzate dall’illustratrice novarese Valeria Belloro.

Lo scrapbook raccoglie anche le unità di apprendimento, con schede e attività suddivise per moduli formativi, elaborate dall’associazione CreAttivi Officina di idee, i cui membri entrano nelle classi come formatori. Le sei parole chiave individuate per la cultura del dono sono: relazione, gratuità, fiducia, bisogni, comunità e condivisione.

Gli album saranno personalizzati dai bambini e diventeranno anche strumenti per la raccolta fondi, prima di essere condivisi con la comunità durante l’evento conclusivo.

«In questi anni – spiega Davide Dagosta, presidente dell’associazione CreAttivi – il progetto è cresciuto soprattutto nella capacità di costruire relazioni continuative con insegnanti, bambini e comunità scolastiche». L’esperienza maturata ha portato a rafforzare il coinvolgimento delle docenti, nella convinzione che il lavoro educativo debba riguardare l’intero sistema classe. «Cinque anni di attività ci permettono di vedere con maggiore chiarezza quanto ABCDono si sia radicato nel tessuto educativo e comunitario del territorio». La continuità, aggiunge, dimostra che si è costruita «una relazione reale, non soltanto una successione di attività».

Anche per la nuova edizione sarà ulteriormente rafforzato il lavoro con le insegnanti, prevedendo momenti individuali di confronto e accompagnamento. «L’esperienza di questi anni – commenta Raffaella Pasquale, psicologa e pedagogista nel team CreAttivi – ci ha mostrato con molta chiarezza che il lavoro nelle classi è tanto più efficace quanto più le insegnanti si sentono coinvolte e partecipi del percorso». La condivisione della programmazione e il confronto su quanto accade in classe permettono, spiega, ai bambini di accogliere e rielaborare più profondamente gli stimoli proposti.

La raccolta fondi e gli ABCDonors

Il progetto prevede, accanto alle attività didattiche e ai laboratori, una raccolta fondi che va oltre il tradizionale salvadanaio di classe. I 14 scrapbook vengono infatti «adottati» da altrettanti donatori, individuati e coinvolti da Fondazione Comunità Novarese.

Grazie al sostegno degli ABCDonors della precedente edizione, le classi partecipanti potranno vivere, nel prossimo febbraio, una visita guidata con laboratorio al Museo MA*GA. I sostenitori sono Coccato per il Sociale, Consulta Srl, Cna Piemonte Nord, Consorzio Mutue, Cristanini Viaggi, Esseco Srl, Igor Srl, Mirato Spa, Ponti Spa, Procos Spa, Sarpom Srl, Soluzioni Re – Servizi immobiliari su misura, Studio Pescio Cambieri e Studio Santagostino. Fondazione Comunità Novarese è già alla ricerca dei donatori che sosterranno il quinto anno del progetto.

«Uno degli aspetti più significativi che caratterizza ABCDono è la capacità di mettere in relazione mondi diversi attorno a un obiettivo condiviso», aggiunge il vicepresidente di Fondazione Comunità Novarese, dott. Roberto Santagostino. Le aziende, sottolinea, non offrono soltanto un contributo economico, ma diventano parte di un percorso che investe sulle nuove generazioni, creando un collegamento tra impresa, scuola e comunità e contribuendo a contrastare le disuguaglianze educative.

Nel progetto sono coinvolti anche il presidente Davide Maggi e le vicepresidenti e i vicepresidenti della Fondazione, la prof.ssa Anna Chiara Invernizzi e il dott. Roberto Santagostino, affiancati dalla referente di ABCDono, la dott.ssa Barbara Bozzola. «Entrare nelle classi – commenta la vicepresidente Invernizzi – significa avere l’opportunità di osservare da vicino come i bambini interpretano il mondo che li circonda». ABCDono, aggiunge, valorizza il protagonismo dei più piccoli e li invita a interrogarsi sulle relazioni e sul contributo che ciascuno può portare alla comunità.

L’esperienza al Museo MA*GA e The Butterfly Effect

La visita al Museo MA*GA nasce anche dal desiderio espresso dai bambini, fin dalla prima edizione, di offrire ad altri le stesse esperienze vissute in prima persona. Contrastare la povertà educativa e garantire a tutti l’accesso alla cultura significa infatti creare opportunità e ridurre le disuguaglianze.

Nell’ambito di ABCDono, il Dipartimento Educazione del museo propone The Butterfly Effect – Un percorso educativo tra relazione, corpo e trasformazione, un’attività creativa che dà forma alle riflessioni emerse durante gli incontri realizzati con l’associazione CreAttivi.

Il riferimento simbolico scelto è l’universo, inteso come spazio di connessioni, relazioni e trasformazioni. Il percorso si ispira anche al pensiero del fisico e scrittore Carlo Rovelli, che nel volume Sull’uguaglianza di tutte le cose descrive una realtà fondata sulle relazioni: persone, oggetti e fenomeni acquistano significato attraverso le interazioni con ciò che li circonda.

Da qui il richiamo all’«effetto farfalla», secondo cui anche una minima variazione iniziale può generare conseguenze profonde e imprevedibili nei sistemi complessi. Applicata alla vita quotidiana, la metafora invita a riconoscere il valore dei piccoli gesti, delle parole e delle decisioni, capaci di generare relazioni e cambiamenti.

Il percorso si collegherà anche alla programmazione culturale del museo. Nel novembre 2026 il MA*GA inaugurerà la mostra Jago. Corpi esposti, dedicata all’artista contemporaneo Jago in dialogo con l’opera di Adolfo Wildt. Partendo da queste suggestioni, il laboratorio di ABCDono sarà dedicato al corpo come primo strumento di relazione con gli altri e con il mondo, attraverso posture, gesti, sguardi e presenza fisica.

Bambine e bambini saranno invitati a sperimentare, con un workshop artistico collettivo, come ogni azione possa contribuire alla costruzione di relazioni e cambiamenti condivisi. Il risultato dell’attività costituirà la base per un’opera-allestimento che sarà realizzata al Broletto di Novara in primavera, in occasione di ABCDay.

L’appuntamento finale nella primavera 2027

Al termine dell’anno scolastico, nella primavera 2027, si terrà la quinta edizione di ABCDay, evento pubblico aperto alla comunità, dedicato alla partecipazione, all’incontro e ai laboratori. Gli scrapbook saranno esposti e sarà presentato il lavoro svolto dalle classi.

«Cinque anni dopo la sua nascita – conclude il presidente Davide Maggi – ABCDono continua a dimostrare che educazione, cultura e partecipazione possono procedere insieme». La Fondazione ringrazia scuole, partner e sostenitori che rendono possibile il progetto, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi protagonisti e offrire a un numero sempre maggiore di bambini esperienze capaci di lasciare un segno positivo nel loro percorso di crescita.

Chiunque può contribuire a diffondere la cultura del dono tra i più piccoli, sostenendo il progetto e permettendo a un numero maggiore di classi della provincia di Novara di partecipare. Per effettuare una donazione è possibile utilizzare i canali tradizionali di Fondazione Comunità Novarese, tra cui il bollettino postale sul conto corrente n. 18205146 o un bonifico bancario sul conto BancoPosta intestato alla Fondazione.