“Fara–Borgovercelli”: lavori straordinari per il ponte sulla Roggia Bolgora a Casalvolone
La Provincia di Novara ha adottato il decreto che avvia l’intervento di consolidamento del manufatto ottocentesco

La Provincia di Novara ha adottato il decreto che avvia l’intervento di consolidamento del ponte storico sulla SP 15, nel tratto tra Casalvolone e Borgo Vercelli, che attraversa la Roggia Bolgora.
“Fara–Borgovercelli”: manutenzione straordinaria del ponte sulla Roggia Bolgora a Casalvolone
L’opera riguarda un manufatto ottocentesco in muratura (due arcate ribassate in laterizio), oggetto di degrado diffuso e di erosioni sulle sponde, e prevede soluzioni che coniugano sicurezza stradale e tutela del bene storico, avendo già acquisito parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
«Con l’adozione del decreto giovedì scorso abbiamo dato il via a un intervento atteso e necessario per la sicurezza della nostra rete viaria e per la valorizzazione del patrimonio storico del territorio. L’opera sul ponte della Roggia Bolgora garantirà una circolazione più sicura lungo la SP 15 e conserverà un manufatto che appartiene alla nostra identità», dichiara il Presidente f.f. della Provincia, Andrea Crivelli.
«Il progetto esecutivo prevede il rinforzo delle volte in laterizio con rete in fibra di basalto e geomalta, interventi mirati di cuci-scuci sulle murature ammalorate, la realizzazione di un nuovo impalcato in calcestruzzo armato su tre travi per svincolare gli archi dai carichi veicolari, il ripristino della pavimentazione e la posa di barriere bordo-ponte H2 in acciaio corten. Sono previste inoltre opere di difesa spondale con massi a secco lungo la Roggia Bolgora. In questo modo manteniamo l’aspetto storico del ponte migliorandone le prestazioni e la sicurezza del transito», spiega il consigliere delegato alla viabilità sud occidentale, Lido Beltrame.
In cosa consiste l’intervento:
– Rinforzo estradossale delle due volte in laterizio con rete in fibra di basalto e geomalta; ripristini localizzati “cuci-scuci” con laterizi di recupero e malte compatibili.
– Nuovo impalcato stradale: soletta piena in c.a. su tre travi (due esterne e una centrale su pila in laterizio), con membrane impermeabilizzanti e doppio strato bituminoso (binder 8 cm + tappetino 4 cm).
– Barriere di sicurezza: guard-rail bordo ponte classe H2 in acciaio Cor-Ten e nuove cunette laterali di raccolta acque.
– Difese spondali: massicciate inerbite con massi a secco per circa 20 metri a partire dal manufatto.
– Geometrie stradali invariate: due corsie da 2,93 m ciascuna, sede complessiva 6,51 m.