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Ente Aree protette del Ticino e Lago Maggiore ottiene finanziamento da 500mila euro

Ecco come sarà usato

Ente Aree protette del Ticino e Lago Maggiore ottiene finanziamento da 500mila euro
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Un importante traguardo per la valorizzazione del territorio e la salvaguardia della biodiversità grazie alla partecipazione al bando PR FESR 2021/2027 della Regione Piemonte.

Il finanziamento

L’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore è lieto di comunicare l’ottenimento di un contributo pari a 500.000 euro nell’ambito del bando regionale “Implementazione della biodiversità sul territorio della Regione Piemonte”, finanziato attraverso il Programma Regionale FESR 2021/2027 – Priorità II “Transizione ecologica e resilienza” – Obiettivo specifico 2.7 – Azione II.2vii.1.

Il progetto, presentato con successo nei tempi richiesti per garantire la possibilità di finanziamento in un bando a sportello (dove le risorse vengono assegnate in ordine cronologico fino a esaurimento), prevede interventi di sistemazione naturalistica e paesaggistica nei comuni di Albano Vercellese, Greggio, Oldenico e Villata (VC), all’interno dell’area protetta del Parco Naturale delle Lame del Sesia, che è anche Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e Zona di
Protezione Speciale (ZPS) IT1120010 “Lame del Sesia e Isolone di Oldenico”.

L’investimento complessivo previsto è pari a 504.705,79 euro, coperto quasi interamente dal contributo regionale e cofinanziato per la parte residua dall’Ente. I lavori si svilupperanno nell’arco di 36 mesi, e rappresentano un’azione concreta a favore della conservazione del patrimonio naturale e della biodiversità, oltre che una spinta alla valorizzazione ambientale e paesaggistica del territorio.

Spiega la Commissaria Erika Vallera, già Presidente dell'Ente di Gestione: “Questo progetto è frutto di una chiara visione politica e amministrativa dell’Ente, che ha indicato nelle proprie linee strategiche la volontà di partecipare attivamente al Programma Regionale PR FESR 2021/2027, assicurando una partecipazione territoriale equilibrata ai bandi pubblici e
massimizzando la ricaduta positiva delle risorse disponibili su tutto il territorio in gestione.
La celerità e l’efficienza nella predisposizione e presentazione della domanda, anche grazie all’incarico affidato, hanno consentito di cogliere un’opportunità importante per intercettare risorse per lo sviluppo sostenibile, in una visione comune di tutela e valorizzazione ambientale”.

Con questo nuovo progetto, l’Ente conferma il proprio ruolo attivo nel promuovere una transizione ecologica reale e duratura, attraverso azioni mirate di conservazione ambientale, in linea con le direttive europee e regionali in materia di sostenibilità e tutela della biodiversità.

“In qualità di Ente gestore di un sito della Rete Natura 2000”, precisa la Direttrice Monica Perroni, “perseguiamo la conservazione degli habitat e delle specie tutelate dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE). In particolare, con questo progetto favoriamo il ripopolamento del tritone, specie di interesse comunitario, e contrastiamo le specie alloctone, obiettivi prioritari che il contributo richiesto ci permetterà di rafforzare”.
I 500 mila euro a fondo perduto che l’Ente riuscirà a investire sul territorio del Parco delle Lame del Sesia si aggiungono al milione di euro già ottenuto grazie alla doppia partecipazione al bando IdroGeoParchi negli anni scorsi, con progetti dedicati al Parco Burcina e al Parco del Ticino, e al recente finanziamento di 500 mila euro destinato alla realizzazione del progetto triennale “Opere di sistemazione idrogeologica, regimazione e raccolta delle acque meteoriche di corrivazione
della Via Lagoni e aree limitrofe”, sviluppato in collaborazione con il Comune di Dormelletto.

Sottolinea infine Vallera: “Questi risultati sono frutto di una precisa scelta amministrativa: partecipare ai bandi con progetti mirati su territori diversi, al fine di coinvolgere in modo equo e strategico l’intero ambito gestito dall’Ente. Tale approccio ha consentito di rispondere alle specifiche esigenze locali, promuovendo allo stesso tempo una visione condivisa e diffusa della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile.”