Prevenzione, ascolto e sostegno per contrastare il crescente fenomeno dei disturbi alimentari tra bambini, adolescenti e giovani. Sono questi gli obiettivi di “NutriMenti”, il progetto promosso da Asl Novara e Ciss Borgomanero in collaborazione con l’associazione ChiarOscuro e le cooperative sociali Vedogiovane e Comunità Educativa Giovanile.
Disturbi alimentari tra i giovani, cresce il progetto “NutriMenti”
L’iniziativa, avviata nel marzo 2025 grazie a un finanziamento di oltre 170mila euro della Fondazione Cariplo per il biennio 2025-2027, punta a offrire un supporto concreto al benessere psicofisico dei più giovani, con particolare attenzione al rapporto con l’alimentazione.
I numeri evidenziano la rilevanza del fenomeno: secondo i dati riportati dai promotori, il 60% dei minori seguiti dai servizi territoriali manifesta segnali riconducibili a comportamenti alimentari disfunzionali, che spaziano dall’alternanza tra abbuffate e digiuni fino ai casi più gravi di anoressia e bulimia.
Il progetto si sviluppa attraverso attività di prevenzione nelle scuole, nei contesti sportivi e nei luoghi di aggregazione, con laboratori dedicati alle emozioni, all’autostima e alla consapevolezza di sé. Parallelamente vengono organizzati incontri rivolti a genitori, insegnanti, operatori e allenatori per favorire il riconoscimento precoce dei segnali di disagio.
Dall’avvio dell’iniziativa hanno aderito oltre 30 realtà tra istituti scolastici, enti del terzo settore e associazioni sportive del territorio provinciale.
Sono già 80 i giovani coinvolti nei cosiddetti “Percorsi del Protagonista”, che comprendono colloqui di ascolto, sostegno psicologico individuale, supporto alla genitorialità, pasti assistiti e laboratori di educazione alimentare ed emozionale. L’obiettivo è raggiungere almeno 200 ragazzi e le rispettive figure educative entro il 2027.
Da gennaio 2026 sono inoltre partiti i laboratori di prevenzione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di Novara e Borgomanero, con il coinvolgimento di circa cento studenti. Nel frattempo prosegue l’attività di sensibilizzazione sul territorio, che interessa medici di medicina generale, pediatri, società sportive e cittadini. Tra i sostenitori del progetto figura anche la Igor Volley, che ne promuove la diffusione attraverso i propri canali di comunicazione.
Le dichiarazioni
«Siamo ormai giunti a metà della nostra attività e vorremo che questo progetto possa trovare sempre maggiore risalto proprio per poter garantire il proprio sostegno al maggior numero di persone del nostro territorio», sottolinea Piergiorgio Airoldi, presidente della Comunità Educativa Giovanile. «Proprio per questo stiamo infine valutando con l’ente finanziatore Fondazione Cariplo che si è dimostrata disponibile, a posticipare la conclusione delle attività previste a settembre 2027».
Per Manuela Probo, direttore della Psichiatria Area Sud dell’Asl Novara, «il progetto “NutriMenti” rappresenta un’iniziativa di grande valore sociale e sanitario, perché pone al centro la prevenzione, l’intercettazione precoce e il lavoro di rete tra servizi, scuole, famiglie e professionisti del territorio».
Sulla stessa linea anche Renata Brigatti, direttore della Neuropsichiatria Infantile: «I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione rappresentano oggi una delle forme di disagio più complesse e purtroppo in aumento tra bambini, adolescenti e giovani». Brigatti evidenzia inoltre l’importanza di una rete territoriale che coinvolga servizi sanitari e sociali, scuole, famiglie, associazioni, mondo sportivo e ospedale.
Infine Angelo Penna, direttore generale dell’Asl Novara, definisce il progetto «una risposta concreta e necessaria al fenomeno dei disturbi alimentari che coinvolge un numero sempre crescente di giovani», sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalle figure educative nel riconoscere tempestivamente situazioni di fragilità e disagio.