Vertenza

Crisi Radici Chimica, il sindaco Canelli: “Massima attenzione ai lavoratori e agli aspetti ambientali”

Dopo la commissione consiliare con sindacati e rappresentanti dei dipendenti, il primo cittadino ribadisce l'impegno del Comune

Crisi Radici Chimica, il sindaco Canelli: “Massima attenzione ai lavoratori e agli aspetti ambientali”

Prosegue l’attenzione del Comune di Novara sulla vertenza Radici Chimica. Dopo l’approvazione all’unanimità della mozione a sostegno dei lavoratori, la commissione consiliare dedicata alla crisi dell’azienda giovedì 23 luglio ha riunito i rappresentanti dei dipendenti, le organizzazioni sindacali e le Rsu per fare il punto sulla situazione.

Crisi Radici Chimica, l’impegno dell’amministrazione

Al termine dell’incontro, il sindaco Alessandro Canelli ha parlato di un quadro che “desta preoccupazione”, soprattutto alla luce della prevista dismissione del sito produttivo.

Canelli ha ricordato che il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna l’Amministrazione a seguire costantemente l’evoluzione della vertenza, sostenendo il confronto tra azienda e sindacati e sollecitando tutti i soggetti coinvolti affinché vengano individuate soluzioni concrete per limitare le ricadute occupazionali.

Tra le ipotesi richiamate dal sindaco figurano il prepensionamento e la ricollocazione dei lavoratori, con l’obiettivo, ha sottolineato, di “non lasciare indietro nessuno”.

Oltre alla tutela occupazionale, l’Amministrazione comunale ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione anche sugli aspetti ambientali e sulla sicurezza sul lavoro, temi che, secondo Canelli, “non possono essere sottovalutati”, soprattutto in una fase delicata come quella della dismissione del sito.

“Il Comune farà la propria parte, con responsabilità e vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie”, conclude il sindaco, confermando l’impegno dell’Amministrazione a seguire gli sviluppi della crisi e a mantenere aperto il dialogo con tutte le parti coinvolte.

Secondo quanto emerso nel corso della commissione, la situazione continua quindi a destare forte preoccupazione, mentre resta aperto il confronto tra azienda, sindacati e istituzioni per individuare soluzioni in grado di ridurre al minimo l’impatto della crisi sui circa 140 lavoratori coinvolti.