Un progetto nato da un’esigenza concreta e diventato un modello destinato a fare scuola anche nel resto del Piemonte.
Consegnati i diplomi a nove operatrici di lavanderia
A Novara, nella giornata 29 giugno 2026, Confartigianato Imprese Piemonte Orientale e la cooperativa Liberazione e Speranza hanno consegnato gli attestati di qualifica professionale a nove donne che hanno concluso con successo il percorso formativo per operatrice di lavanderia, il primo realizzato in Piemonte secondo i nuovi standard regionali.
Le nove allieve hanno frequentato 258 ore di formazione, tra lezioni teoriche e attività pratiche, superando l’esame finale che consente loro di accedere con una qualifica riconosciuta al settore delle tintolavanderie.
Un progetto nato da un’esigenza concreta
A ripercorrere la nascita dell’iniziativa è stato Amleto Impaloni, direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, spiegando come il corso sia nato da una richiesta della cooperativa Liberazione e Speranza, impegnata nel sostegno alle donne vittime di violenza.
Quella che inizialmente era una necessità specifica si è trasformata, ha sottolineato, in un importante progetto formativo, destinato a diventare un modello replicabile anche in altre realtà del Piemonte.
L’idea è legata alla nascita della lavanderia sociale LavaLes, aperta a Novara lo scorso febbraio. Quattro delle nove donne qualificate lavorano già nella struttura, mentre le altre potranno utilizzare il titolo conseguito per inserirsi nel mercato del lavoro.
«Un’opportunità concreta per il futuro»
La presidente della cooperativa Liberazione e Speranza, Elia Impaloni, ha evidenziato come il diploma rappresenti molto più di un semplice attestato.
«È la possibilità concreta di un futuro per queste ragazze», ha spiegato, ricordando che il progetto della lavanderia sociale è nato dopo uno studio di fattibilità e un’analisi del mercato, che aveva evidenziato la progressiva scomparsa delle lavanderie in città. Per avviare l’attività, però, era indispensabile disporre di personale in possesso della specifica qualifica professionale.
Da qui la collaborazione con Confartigianato, che ha costruito un percorso formativo capace di fornire competenze tecniche, artigianali, amministrative, normative e legate alla sicurezza.
L’apprezzamento della Regione
Alla cerimonia erano presenti anche l’assessora regionale alla Formazione Daniela Cameroni, il segretario di Confartigianato Piemonte Carlo Napoli, la vicepresidente di Confartigianato Piemonte Orientale Donatella Mattachini, la vicepresidente di Liberazione e Speranza Comfort Akande e le tutor del corso Anna Cappelli e Maria De Ruvo.
Akande ha definito il progetto un esempio concreto di empowerment, perché offre alle persone gli strumenti per costruire autonomamente il proprio futuro.
L’assessora Cameroni ha invece sottolineato come il Piemonte abbia bisogno di iniziative che sappiano coniugare formazione professionale, inclusione sociale e opportunità occupazionali.
Già allo studio nuovi percorsi
L’esperienza potrebbe rappresentare solo il primo passo. Come anticipato da Donatella Mattachini, Confartigianato sta infatti valutando nuovi percorsi formativi dedicati ai settori in cui oggi si registra una forte carenza di personale qualificato.
Tra le ipotesi allo studio c’è un progetto per accompagnare nuovi lavoratori al conseguimento delle patenti C, D e CQC, necessarie per svolgere la professione di autista, contribuendo così a rispondere a una delle principali esigenze del mercato del lavoro.