Incontro importante

Confartigianato Piemonte Orientale, assemblea all’Upo: al centro il dialogo tra università e imprese

Consegnato il Premio Artifex al vescovo Brambilla. Granelli: «Gli artigiani producono non solo Pil economico, ma anche valore sociale»

Confartigianato Piemonte Orientale, assemblea all’Upo: al centro il dialogo tra università e imprese

L’Università del Piemonte Orientale e il mondo dell’artigianato insieme per riflettere sulle sfide del territorio, dell’innovazione e della formazione. Si è svolta venerdì 20 giugno 2026, nell’auditorium Gaudenzio Cattaneo della sede novarese dell’Upo, l’assemblea pubblica di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale.

Confartigianato Piemonte Orientale, assemblea all’Upo

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Novara Alessandro Canelli e il presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale Michele Giovanardi. Il primo cittadino ha richiamato l’importanza del rapporto tra imprese e università, individuando quattro sfide fondamentali per il territorio: capitale umano, innovazione, infrastrutture e governance.

Nella sua relazione, Giovanardi ha tracciato un bilancio dell’ultimo anno di attività soffermandosi sul ruolo dell’associazione in un contesto segnato da profondi cambiamenti economici e sociali. Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’intelligenza artificiale e a quello che il presidente ha definito “intelligenza artigiana”, sottolineando il valore della piccola impresa per le comunità locali e la necessità di una nuova legge quadro sull’artigianato capace di interpretare le trasformazioni del settore.

Il tema centrale dell’assemblea, la cosiddetta “Terza Missione” dell’Università, è stato affrontato nel confronto tra il direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale Amleto Impaloni e il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi. Quest’ultimo ha ricordato come la Terza Missione rappresenti l’insieme delle attività attraverso cui gli atenei trasferiscono conoscenze e competenze alla società e al tessuto produttivo, contribuendo allo sviluppo economico dei territori.

Nel dibattito sono state ricordate le numerose collaborazioni sviluppate negli anni tra Upo e Confartigianato, dai percorsi dedicati alla pubblica amministrazione e alle riforme istituzionali fino ai temi della transizione ecologica e dell’innovazione tecnologica.

Non è mancato un focus sull’intelligenza artificiale, che secondo il rettore Rizzi «va governata e compresa attraverso la formazione».

Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli, che ha ribadito il valore sociale dell’impresa artigiana. «Gli artigiani non producono solo Pil economico ma anche Pil sociale», ha sottolineato, richiamando l’attenzione sul tema della formazione dei giovani e sulle difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato.

Al termine dell’assemblea si è svolta la tradizionale cerimonia di premiazione dedicata agli associati con 35 e 50 anni di fedeltà all’organizzazione e ai collaboratori con maggiore anzianità di servizio.

Consegnato inoltre il Premio Artifex 2025 al vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla, che ha salutato i presenti attraverso un videomessaggio.