Iniziativa

Con Aurive delegazione dall’Albania nel Novarese: tre giorni di incontri tra cultura, ambiente e identità europea

La cooperativa-impresa sociale ha organizzato l'appuntamento nell'ambito di un progetto europeo, ospitando sei rappresentanti della Municipalità di Lezhë tra Oleggio, Cameri e il Lago d'Orta

Con Aurive delegazione dall’Albania nel Novarese: tre giorni di incontri tra cultura, ambiente e identità europea

Tre giornate di incontri, visite e confronti tra Italia e Albania per rafforzare il dialogo europeo, la partecipazione civica e la collaborazione tra territori. Si è concluso mercoledì 28 ottobre il terzo evento del progetto europeo «TEMPUS, SPIRITUS i TOKËS» (TSiTOKËS), intitolato «Opening civic dialogue on EU cohesion and cultural identity» e organizzato dalla cooperativa-impresa sociale Aurive in collaborazione con il Comune di Lezhë, in Albania, con il finanziamento del programma europeo CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori).

Con Aurive delegazione dall’Albania nel Novarese

Dal 26 al 28 ottobre una delegazione istituzionale di sei membri della Municipalità albanese di Lezhë, guidata dalla direttrice dei Progetti strategici Vasilika Laska e dal responsabile del Settore Cultura Paulin Zefi, ha incontrato amministratori, giovani e rappresentanti del Terzo settore. La Provincia di Novara è stata al centro del programma, con appuntamenti organizzati in collaborazione anche con realtà del Verbano Cusio Ossola.

Il percorso è iniziato lunedì 26 ottobre al Museo Civico Archeologico Etnografico «C. G. Fanchini» di Oleggio, con la conferenza stampa di presentazione e un approfondimento sui simboli e sulle memorie storiche che uniscono le comunità italiana e albanese. La giornata è proseguita con una visita guidata alle collezioni del museo.

Martedì 27 ottobre la delegazione si è spostata alla Biblioteca Civica di Cameri, dove si è discusso del ruolo degli enti culturali come luoghi di partecipazione civica. Al centro degli incontri il modello di governance pubblica della rete B.A.N.T. (Biblioteche Associate Novarese e Ticino) e il Servizio Civile Universale come strumento di coinvolgimento dei giovani. Nel pomeriggio spazio alla scoperta del territorio con un’escursione culturale sul Lago d’Orta, all’Isola di San Giulio e al Sacro Monte, patrimonio UNESCO.

La giornata conclusiva di mercoledì 28 ottobre si è svolta a Villa Picchetta, a Cameri, sede dell’Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore. Nel contesto del Parco del Ticino, Riserva MAB UNESCO e parte della rete Natura 2000, sono state organizzate attività all’aperto e momenti seminariali.

 

In programma escursioni a piedi e in bicicletta, visite ai siti di monitoraggio e tutela del Pelobate fosco nell’ambito del progetto europeo LIFE Insubricus, guidate dall’erpetologo Daniele Seglie, e la visita alla mostra fotografica «Dove l’acqua unisce: La corrente senza confini del Ticino», di Armando Bottelli, allestita nella sala dell’Ottagono di Villa Picchetta nell’ambito del progetto INTERREG Vista Ticino.

L’iniziativa ha coinvolto anche diverse realtà associative e istituzionali. ANTEAS ha contribuito promuovendo il dialogo tra generazioni, mentre A Casa di Alice APS e UILDM hanno curato un’escursione in bicicletta a Villa Picchetta, garantendone l’accessibilità anche ai partecipanti in sedia a rotelle.

Al seminario pomeridiano dedicato alla condivisione di progetti e buone pratiche sostenibili hanno partecipato anche operatori delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, del Po Piemontese e del Parco Nazionale Val Grande, che hanno presentato esperienze di coinvolgimento civico in ambito naturalistico.

Le tre giornate sono state accompagnate dalla co-creazione di un Toolkit, una raccolta di interviste, buone pratiche e raccomandazioni sulla governance partecipativa. Il materiale sarà distribuito online e condiviso con gli enti locali, con l’obiettivo di favorire la diffusione e la replicabilità dei modelli di tutela del patrimonio culturale e naturale.

«Questo evento ha dimostrato l’impatto concreto delle politiche europee quando incontrano la ricchezza del nostro territorio», ha dichiarato Francesca Bellomo, coordinatrice del progetto europeo per Aurive, sottolineando il valore del confronto tra la delegazione albanese e le esperienze del Novarese, dai musei al sistema bibliotecario B.A.N.T. fino alla riserva naturalistica di Villa Picchetta. L’obiettivo, ha aggiunto, è costruire una rete di buone pratiche e cittadinanza attiva capace di favorire nuove collaborazioni tra territori europei.