Comunicato

Coldiretti Novara-Vco: «Il crollo del prezzo del riso mette in ginocchio le aziende agricole»

Le richieste: un fondo per destinare riso 100% italiano alle famiglie in difficoltà, verifiche innovative per certificare l’origine e un nuovo aiuto per contratti di filiera"

Coldiretti Novara-Vco: «Il crollo del prezzo del riso mette in ginocchio le aziende agricole»

Il crollo delle quotazioni del risone, causato dall’aumento delle importazioni di riso straniero, sta mettendo in seria difficoltà le aziende agricole italiane. È l’allarme lanciato da Coldiretti nel corso del Tavolo di filiera convocato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), riunione fortemente sollecitata dalla stessa organizzazione.

Coldiretti Novara-Vco sul crollo del prezzo del riso

A rappresentare il Piemonte è stata la presidente regionale di Coldiretti e componente della giunta nazionale, Cristina Brizzolari, che ha chiesto un piano straordinario per tutelare una produzione considerata simbolo del Made in Italy e del Made in Piemonte.

Secondo Coldiretti, nella campagna commerciale 2025-2026, non ancora conclusa, sono arrivati in Italia oltre 190 milioni di chilogrammi di riso estero, con quattro confezioni importate su cinque provenienti dall’Asia. Una crescita delle importazioni, pari al 20%, che avrebbe determinato un eccesso di offerta sul mercato, facendo crollare di oltre il 50% i prezzi riconosciuti ai produttori italiani.

«La campagna commerciale 2025-2026, non ancora conclusa, ha visto arrivare in Italia oltre 190 milioni di chili di riso straniero, con quattro confezioni importate su cinque provenienti dall’Asia, alimentando un eccesso di offerta che ha fatto precipitare di oltre il 50% i prezzi riconosciuti ai nostri produttori proprio mentre le campagne devono fare i conti con caldo e scarsità d’acqua, con perdite produttive che in alcune aree potrebbero superare il 30%», afferma Fabrizio Rizzotti, vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco e componente della giunta con delega territoriale al settore risicolo.

Rizzotti evidenzia inoltre la preoccupazione per il negoziato sull’accordo di libero scambio tra Unione europea e Thailandia, che, secondo Coldiretti, potrebbe aprire ulteriormente il mercato comunitario a uno dei principali esportatori mondiali di riso, con ripercussioni sulla competitività delle aziende italiane.

Per affrontare la crisi, Coldiretti ha presentato al Tavolo una serie di proposte. «Abbiamo chiesto un bando da 12 milioni di euro per destinare riso 100% italiano alle famiglie in difficoltà, rafforzando al tempo stesso il reddito dei produttori, controlli più severi per certificare l’origine e impedire truffe ai cittadini, anche con strumenti innovativi come risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica, e un fondo dedicato ai contratti di filiera nell’ambito del Fondo Sovranità alimentare», spiegano il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il direttore Domenico Pautasso.

L’associazione chiede inoltre risorse regionali a sostegno delle imprese agricole, l’applicazione del principio di reciprocità negli accordi commerciali con i Paesi extra Unione europea per limitare le importazioni considerate non eque, un piano nazionale degli invasi per fronteggiare le emergenze idriche, investimenti nella ricerca e nelle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea) e un rafforzamento del sostegno al comparto risicolo nella futura Politica agricola comune (Pac), premiando le aziende che investono in qualità, innovazione e sostenibilità.