Il Novarese si conferma protagonista nel panorama vitivinicolo piemontese.
Città del vino, il Novarese protagonista
Alla cerimonia di premiazione del XXIV Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2026 e del VII Grappa Award, svoltasi a Casale Monferrato, sette produttori del territorio hanno conquistato complessivamente dodici medaglie, contribuendo agli ottimi risultati ottenuti dal Piemonte, terza regione italiana per numero di riconoscimenti.
Alla premiazione erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale Matteo Marnati, il coordinatore regionale delle Città del Vino Stefano Vercelloni, novarese e componente della Giunta nazionale dell’associazione, e i rappresentanti dei Comuni aderenti.
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Tra i premiati figura anche l’Istituto agrario Bonfantini di Novara, che partecipa come Città del Vino grazie al vigneto didattico di Briona, concesso in comodato dalla famiglia del professor Carlo Garavaglia.
I produttori novaresi premiati e i rispettivi Comuni Città del Vino:
BRIONA: IIS “Bonfantini” vince Medaglia d’Oro per Colline Novaresi Doc 2025 Nebbiolo Rosato “Breòn” e Colline Novaresi Doc 2024 Nebbiolo Rosso “Brumà”.
CAVAGLIO D’AGOGNA: Azienda Agricola Mazzoni Tiziano vince Medaglia d’Oro per Ghemme dei Mazzoni Docg 2021.
MEZZOMERICO Il Roccolo di Mezzomerico vince Medaglia d’Oro per Colline Novaresi Doc “Valentina” Vendemmia Tardiva 2019 e Colline Novaresi Doc Valentina 2019.
SIZZANO: Azienda Agricola Chiovini e Rambetti vince Medaglia d’Oro per Sizzano Doc 2022; Azienda Agricola La Piemontina vince Medaglia d’Argento per Sizzano Doc 2022 e per Colline Novaresi Doc Rosato “Roise” 2025.
GHEMME; Antiche Cantine vince Medaglia d’Oro per Doc Colline Novaresi Nebbiolo “Le Origini” 2023, per Docg Ghemme 2022, per Doc Colline Novaresi Nebbiolo 2025.
CAVALLIRIO: Azienda Agricola Barbaglia vince Medaglia d’Oro per Colline Novaresi Rosso “Cascina del Buon Umore” 2023 e per Colline Novaresi Bianco “Luce del Buonumore” 2023
La vendemmia 2026
Sul fronte della vendemmia, i produttori invitano alla prudenza. Francesca Gelmini, dell’azienda Il Roppolo di Mezzomerico, parla di una stagione che, nonostante grandine e alte temperature, lascia ben sperare: l’Erbaluce e il Nebbiolo si presentano in buone condizioni, ma saranno decisive le prossime settimane. Fiduciosa anche Maria Elena Randetti, della Società Agricola Chiovini & Randetti, secondo cui il caldo potrebbe favorire un’elevata qualità delle uve, con una vendemmia probabilmente anticipata soprattutto per le varietà a bacca bianca.
Anche dal Bonfantini arrivano indicazioni positive. I docenti dell’area tecnica spiegano che il vigneto di Briona sta affrontando con buona resilienza le alte temperature, pur richiedendo un monitoraggio costante dell’evoluzione di Erbaluce e Nebbiolo. La dirigente scolastica Beatriz Baldo sottolinea inoltre il valore formativo dell’esperienza in vigna, che permette agli studenti di confrontarsi con le sfide reali del lavoro vitivinicolo.
Nel corso della cerimonia, Stefano Vercelloni ha infine lanciato una proposta: dopo l’ingresso di Roma nell’associazione Città del Vino, anche Novara potrebbe entrare a farne parte, valorizzando una tradizione vitivinicola che affonda le radici nella storia della città e del suo territorio.
