Trentotto giovani esemplari di Emys orbicularis hellenica, testuggine palustre europea autoctona classificata come “quasi minacciata” nella Lista Rossa IUCN Italia, sono stati reintrodotti il 9 luglio in uno stagno riqualificato a Cerano, sulle sponde del Ticino.
Cerano, tornano nello stagno 38 tartarughine palustri
L’intervento rientra nel progetto transfrontaliero ECO4TICINO, inserito nell’Iniziativa Ticino e finanziato dal programma Interreg VI-A Italia-Svizzera. Capofila del progetto è Istituto Oikos, mentre il Centro Emys Piemonte ha curato l’allevamento degli animali destinati alla reintroduzione.
Gli esemplari, di età compresa tra i tre e i cinque anni, sono stati allevati fino a raggiungere una fase di sviluppo che ne aumenta le probabilità di sopravvivenza in natura. Prima del rilascio sono stati identificati con microchip, sottoposti a rilievi morfometrici e a prelievi ematici per verificarne l’appartenenza alla sottospecie autoctona.
Lo stagno è stato oggetto di un intervento di riqualificazione ambientale con il miglioramento della vegetazione, l’installazione di una barriera per limitare l’ingresso di specie invasive e predatori e la realizzazione di aree adatte alla deposizione delle uova, con l’obiettivo di favorire la formazione di una popolazione stabile.
A circa due settimane dal rilascio, il primo monitoraggio ha restituito risultati positivi: gli esemplari osservati sono in buone condizioni e si stanno adattando al nuovo habitat.
Anche l’Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore ha evidenziato come la reintroduzione rappresenti un’importante azione di tutela della biodiversità, realizzata grazie al Centro Emys Piemonte nell’ambito del progetto ECO4TICINO, fondato sul Piano di riqualificazione del corridoio ecologico del fiume Ticino 2021-2031, che punta a una gestione coordinata della biodiversità lungo il corso del fiume.
