Il Consiglio comunale di Castelletto Ticino, riunitosi in seduta straordinaria il 3 marzo, ha affrontato il delicato tema del posizionamento di un’antenna 5G in via Valloni, suscitando un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione.
Castelletto Ticino: l’antenna 5G infiamma il dibattito politico
L’unico punto all’ordine del giorno riguardava la richiesta di chiarimenti presentata dalla lista di opposizione Progetto Castelletto, in merito alla posizione assunta dal Comune riguardo al progetto dell’antenna, dopo le preoccupazioni espresse dai residenti delle zone limitrofe.
I cittadini di Castelletto avevano infatti lanciato una petizione contro l’installazione, preoccupati per i possibili rischi per la salute e la possibile svalutazione degli immobili vicini all’antenna. La minoranza, guidata dall’ex sindaco Matteo Besozzi, ha sollevato diverse questioni, chiedendo conto alla maggioranza delle azioni intraprese per tutelare i cittadini. Besozzi ha lamentato la mancanza di discussione pubblica e l’orario poco accessibile per i residenti, facendo riferimento al ritardo nel ricevimento dei documenti tecnici necessari per analizzare il progetto.
La richiesta di chiarimenti si è concentrata sull’iter autorizzativo per l’installazione dell’impianto, che ha avuto inizio nel marzo 2024 e ha ricevuto tutte le approvazioni necessarie dai vari enti competenti. Sebbene il progetto sia stato autorizzato senza ricorsi da parte dei cittadini, Besozzi ha contestato l’assenza di un parere formale del Comune e la decisione di non esplorare soluzioni alternative, come lo spostamento dell’impianto.
Le spiegazioni del sindaco
Dal lato della maggioranza, il sindaco Massimo Stilo ha difeso la posizione dell’Amministrazione, sottolineando che il Comune non aveva potere di interferire nell’installazione, essendo l’area di proprietà privata. «Il Comune non ha alcun potere di bloccare o modificare l’installazione di un impianto su un terreno privato» ha dichiarato il sindaco, aggiungendo che tutti gli impianti simili sul territorio sono stati realizzati nel rispetto delle normative in vigore e con il parere favorevole di Arpa Piemonte.
Il primo cittadino ha anche evidenziato che l’antenna di via Valloni non è ancora attiva e sarà monitorata per garantire che le emissioni elettromagnetiche siano nel rispetto dei limiti di legge. «Abbiamo richiesto un monitoraggio continuo da parte di Arpa sui campi elettromagnetici e i dati sono disponibili pubblicamente», ha concluso Stilo.
Nonostante le rassicurazioni, la minoranza ha continuato a chiedere trasparenza e maggiore coinvolgimento dei residenti nel processo decisionale. La discussione ha messo in evidenza il conflitto tra il rispetto delle normative tecniche e la preoccupazione della comunità, che ha visto nella gestione della questione un’opportunità mancata per una comunicazione più diretta con i cittadini.
In chiusura, l’attenzione rimane alta sulla salute dei residenti e sull’impegno del Comune nel garantire il corretto monitoraggio dell’antenna una volta attivata.