Una mattinata di sport, ma soprattutto di memoria e partecipazione. Si è svolto oggi, domenica 9 agosto, a Borgo Ticino il Gran Premio Ciclistico 12 Martiri, appuntamento dedicato al ricordo dei dodici giovani vittime dell’eccidio del 13 agosto 1944.
Borgo Ticino, il Gran Premio 12 Martiri
La manifestazione, organizzata dal V.C. Novarese in collaborazione con il Comune di Borgo Ticino, si inserisce nelle iniziative per l’82° anniversario dell’eccidio e rinnova un appuntamento che, anno dopo anno, unisce i valori dello sport a quelli della memoria e della libertà.
Alla giornata ha preso parte anche l’Associazione Culturale Stella Alpina di Pombia, che ha contribuito all’iniziativa premiando il primo classificato della gara e il vincitore del Gran Premio della Montagna.
«Un momento di sport, ma soprattutto di memoria e partecipazione, per non dimenticare una pagina così dolorosa della nostra storia», hanno sottolineato dall’associazione, ringraziando gli organizzatori, gli atleti e tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione. «Lo sport unisce, la memoria ci insegna. Per non dimenticare».
L’edizione 2026 del Gran Premio è stata preceduta anche da un momento di approfondimento dedicato proprio al rapporto tra ciclismo e storia. Lo scorso 3 luglio, nell’ambito del progetto “Borgo Ticino Luogo di Memoria”, si era infatti tenuta la serata “Pedalando nella Storia”, con gli interventi di Rosalba Fecchio, dell’Associazione Culturale Stella Alpina e del giornalista Beppe Conti.
L’incontro aveva raccontato il ruolo della bicicletta durante la Seconda Guerra Mondiale, il contributo delle donne, la Resistenza e il valore dello sport come strumento di libertà.
Un percorso voluto per dare al Gran Premio 12 Martiri un significato che vada oltre la competizione sportiva: un’occasione per riscoprire le radici del territorio e trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quanto accadde a Borgo Ticino il 13 agosto 1944.

