La Tari aumenterà dello 0,97% nel 2026, ma per molti novaresi la bolletta potrebbe essere più leggera. Il Comune ha infatti previsto riduzioni comprese tra il 3 e il 5,5% per i residenti dei quartieri in cui è attiva la raccolta puntuale dei rifiuti.
Bollette Tari, a Novara aumento sotto l’1% nel 2026
L’aggiornamento delle tariffe (come raccontato da Laura Cavalli sulle pagine del Corriere di Novara del 15 giugno) è stato illustrato in Consiglio comunale dall’assessore alle Finanze Silvana Moscatelli.
L’aumento resta ben al di sotto di quello registrato lo scorso anno, quando il rincaro era stato del 3,50%, ed è legato principalmente a un lieve incremento dei costi fissi del servizio, in particolare della voce personale.
Per il 2026 il costo complessivo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti ammonta a 23,158 milioni di euro. Di questi, 21,822 milioni dovranno essere coperti attraverso la Tari, mentre la restante quota resterà a carico del Comune. Le utenze interessate sono quasi 60mila: 51.534 domestiche e 6.237 attività economiche.
Sconti nei quartieri con raccolta puntuale
La novità più significativa riguarda i quartieri in cui nel corso del 2025 era già attiva la raccolta puntuale, a cui si è aggiunto successivamente anche Sant’Agabio. In queste zone il Comune ha certificato una riduzione complessiva dei costi pari a 256mila euro grazie al nuovo sistema di raccolta.
«I residenti di questi quartieri – ha spiegato Moscatelli – hanno diritto ad una riduzione percentuale della Tari che va dal 3 al 5,50%. E’ un riconoscimento che viene dato a tutti i residenti in quelle zone, perché ad oggi non siamo ancora in grado di applicare la tariffa puntuale, di cui è allo studio il regolamento».
Le riduzioni interesseranno i residenti di Pernate, quartiere Sud, Ovest-Lumellogno, San Martino, Santa Rita, Bicocca e Sant’Agabio.
Canelli: «Novara tra le città con le tariffe più basse»
Nel corso della seduta il sindaco Alessandro Canelli ha evidenziato come Novara continui a mantenere livelli tariffari particolarmente contenuti rispetto ad altre realtà italiane.
«Novara è il secondo capoluogo di provincia con la tariffa più bassa in Italia. Gli abitanti di Pisa, per fare un esempio, pagano più del doppio rispetto ai novaresi».
Secondo il primo cittadino, il risultato è frutto degli investimenti realizzati negli anni nella raccolta differenziata e nelle tecnologie per la gestione dei rifiuti. Canelli ha però ricordato che nei prossimi anni potrebbero arrivare cambiamenti normativi imposti da Arera, con il rischio di un aumento dei costi a carico delle utenze domestiche.
Durante il dibattito, le opposizioni hanno riconosciuto i benefici della raccolta puntuale, chiedendo però di accelerare sull’introduzione di una vera tariffazione puntuale capace di premiare direttamente i cittadini che producono meno rifiuti e differenziano meglio.