Cordoglio

Bogogno in lutto per la scomparsa dell’ex panettiere Filippelli

Gestiva un forno in centro, poi diventato un mini market

Bogogno in lutto per la scomparsa dell’ex panettiere Filippelli

Bogogno piange la scomparsa di Mario Filippelli, un personaggio estremamente conosciuto in paese per il ruolo di ex panettiere ricoperto per tanti anni.

Addio a Filippelli

Lutto in paese per la scomparsa di Mario Filippelli, ex panettiere, mancato all’età di 84 anni dopo circa un anno di malattia. Ai funerali numerosa partecipazione, a testimonianza dell’affetto e della stima che aveva saputo conquistarsi nel corso della vita. Molte le espressioni di cordoglio rivolte alla moglie Eralda, alle figlie Sonia e Alessia e ai cognati.

Una vita dedicata al mestiere di panettiere

Persona molto conosciuta e apprezzata, Mario si distingueva per il carattere gioviale e per quel sorriso sempre pronto, ma soprattutto per una vita interamente dedicata al mestiere di panettiere. Una professione svolta con passione, iniziata fin da ragazzo alla scuola del padre Attilio (penultimo di 11 fratelli), fondatore con la sorella Carmela dello storico forno in centro paese, con annesso negozio di alimentari. Quell’attività sarebbe poi passata nelle mani di Mario, che la portò avanti fino alla pensione nel 2003, trasformandola in un moderno mini market, grazie alla preziosa collaborazione della moglie Eralda, sposata nel 1968. Una vita condivisa tra casa e bottega, in un felice connubio tra lavoro e famiglia, dal quale nacquero le figlie Sonia e Alessia. Anche loro, da ragazze hanno dato una mano nell’attività familiare, per poi intraprendere strade professionali diverse.

Era un pioniere dei servizi a domicilio

Mario fu anche un pioniere dei servizi a domicilio. A metà mattinata, terminato il faticoso lavoro al forno, caricava sul suo furgoncino (dove non mancava nulla) i sacchetti che la moglie aveva già preparato e partiva per le consegne. Raggiungeva le frazioni fuori dal paese e portava la spesa anche a coloro che avevano difficoltà a recarsi in negozio. Un servizio che, nonostante le tante ore di lavoro e una notte trascorsa al forno, non lo viveva come un peso. Anzi, col suo immancabile sorriso, diceva che per lui incontrare le persone e scambiare quattro parole era un piacevole svago. Con lui se ne va un pezzo di storia del paese.