Sono stati appaltati in questi giorni i lavori di riqualificazione e valorizzazione del lungolago di Feriolo, a Baveno.
Baveno, via ai lavori sul lungolago di Feriolo
Un intervento dal valore di quasi 2,5 milioni di euro che, come annunciato dal sindaco Alessandro Monti, prenderà il via a partire dalla fine dell’estate.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di realizzare l’opera in un unico lotto, con conclusione prevista entro la primavera del 2027. Il progetto prevede un restyling complessivo dell’area, a partire dalla sostituzione dell’attuale pavimentazione in asfalto con materiali più pregiati, fino alla creazione di un nuovo info point turistico dotato di servizi igienici.
Previsti anche nuovi arredi urbani, un attento progetto del verde, illuminazione a LED e il rinnovo dei sottoservizi. Il tutto secondo una visione integrata che punta a coniugare qualità architettonica, sostenibilità ambientale e valorizzazione paesaggistica. Particolare attenzione sarà dedicata alla piazza centrale, che verrà ampliata per ospitare eventi e iniziative.
Si tratta di un intervento considerato strategico e atteso, pensato per restituire al borgo un’immagine ancora più armoniosa, nel rispetto della sua storia e con uno sguardo rivolto allo sviluppo turistico.
Nel dettaglio, i principali interventi previsti comprendono la riqualificazione della piazza centrale, cuore del paese, dove sarà inserita l’icona del “mulo”, simbolo identitario di Feriolo, e una nuova pavimentazione in pietra locale ispirata al tradizionale “gioco dei Picasass”.
Spazio anche a un nuovo info point turistico, progettato richiamando le storiche biglietterie della navigazione del Lago Maggiore, e a una passeggiata a lago completamente ridisegnata con sedute e aree ombreggiate.
Infine, l’illuminazione sarà rinnovata con scenografie a LED, anche a terra, pensate per valorizzare gli spazi in modo discreto ma suggestivo. Completa il progetto un intervento botanico mirato, con la sostituzione delle alberature esistenti e la piantumazione di 23 nuovi esemplari tra ippocastani a fiore rosa e querce da sughero.