Le carenze di organico all’Asl Novara avrebbero raggiunto livelli ormai insostenibili. A denunciarlo è la Funzione pubblica Cgil Novara e Vco, che contesta le ricadute delle indicazioni regionali di inizio luglio, con cui la Direzione sanitaria e l’assessorato alla Sanità del Piemonte hanno avviato una ricognizione delle spese delle aziende sanitarie, invitandole a «sospendere nuove procedure di reclutamento».
Asl Novara, la Fp Cgil denuncia carenze di personale
Secondo il sindacato, l’Asl Novara avrebbe assecondato l’indicazione creando difficoltà in tutti gli ambiti: reparti ospedalieri, servizi territoriali, diagnostica, uffici tecnici e amministrativi. La Fp Cgil segnala organici ai minimi storici e un carico crescente per chi resta in servizio, chiamato a lavorare oltre l’orario ordinario e ad adattarsi a turni e mansioni differenti. Una situazione che, denuncia l’organizzazione, non sarebbe compensata neppure dal ricorso a personale interinale o a contratti libero-professionali.
Nel mirino anche il mancato ricambio del personale che lascia l’Azienda. «Spremere il personale restante», scrive la Fp Cgil, sarebbe la risposta alle carenze, con prestazioni aggiuntive o straordinari. Il sindacato avverte inoltre di un calo dell’attrattività dell’Asl, con dipendenti che se ne vanno e altri che sviluppano problemi di salute, anche legati allo stress da lavoro.
La sigla richiama anche il riconoscimento dell’Asl Novara al 19° posto tra le migliori aziende in cui lavorare in Italia, sostenendo che per valutare davvero il benessere dei dipendenti sarebbe necessaria un’indagine interna rivolta a tutto il personale.
Dopo due incontri con la Direzione richiesti da luglio, la Fp Cgil riferisce di aver ricevuto rassicurazioni che, a suo giudizio, non hanno trovato riscontro nei fatti. Per questo, in vista dell’incontro con la Direzione generale calendarizzato per domani pomeriggio, chiede impegni ufficiali e scritti sul ripristino del turn over per tutti i profili professionali e sul reclutamento di personale in caso di ampliamento dei servizi o delle attività.
In assenza di garanzie, conclude il sindacato, la mancanza di disponibilità al dialogo renderebbe necessario ricorrere agli strumenti di rivendicazione previsti a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.