Comunicato

Anffas Novara e Borgomanero diventano Fondazioni: “Una trasformazione per rafforzare i servizi”

Con la Riforma del Terzo Settore nasce un nuovo modello organizzativo

Anffas Novara e Borgomanero diventano Fondazioni: “Una trasformazione per rafforzare i servizi”

Anffas Novara e Anffas Borgomanero si trasformano in Fondazioni per rafforzare servizi e continuare a difendere i diritti delle persone con disabilità. Alla luce della Riforma del Terzo Settore, un nuovo modello organizzativo che mantiene viva anche la tradizione associativa.

Sopra il Cda di Novara e sotto quello di Borgomanero

Anffas Novara e Borgomanero diventano Fondazioni

Cambia la forma ma non la sostanza. Anffas Novara e Anffas Borgomanero proseguono (con alle spalle una storia lunga cinquant’anni) nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, continuando ad erogare servizi indispensabili per il benessere loro e delle loro famiglie.

Alla luce, però, della Riforma del Terzo Settore, sorta con l’obiettivo di un riordino e di una semplificazione della normativa esistente e in linea con le direttive di Anffas nazionale, le sezioni di Novara e Borgomanero hanno scelto di trasformarsi in Fondazioni.

Le Fondazioni si occuperanno della gestione dei servizi accreditati mentre le due associazioni continueranno l’attività di promozione sociale e valoriale che rappresentano il capitale relazionale in cui familiari e volontari possono riconoscersi, ritrovarsi e sentirsi parte.

Si amplia il contenitore, quindi, ma non certo il contenuto; una modifica necessaria a fronte dell’evoluzione dei tempi, per continuare a stare accanto alle persone con disabilità nel miglior modo possibile. Una scelta di valore, rivolta al futuro e orientata a garantire la sostenibilità e il rafforzamento dell’azione dei due enti nel lungo periodo.

“Negli ultimi anni – spiega la Direttrice delle due Anffas, Laura Lazzarotto – Anffas Novara e Anffas Borgomanero insieme, sono state impegnate in un articolato processo di trasformazione organizzativa, che ha interessato cultura, ruoli, e pratiche di lavoro. Personale professionale, volontari e famiglie si sono confrontati con l’obiettivo di riconoscere, condividere e rafforzare gli orientamenti e le metodologie comuni attorno alla necessità di realizzare concretamente i progetti di vita per le persone con disabilità. È diventato più esplicito e strategico come le organizzazioni, nelle loro diverse articolazioni, concorrano a garantire la migliore qualità di vita possibile della persona con disabilità, non solo all’interno della specializzazione dei servizi, ma anche attraverso il lavoro sul territorio, in raccordo con i servizi pubblici, il coinvolgimento del volontariato e la rete di partner disponibili a collaborare”.

Fondazioni e Associazioni: ruoli distinti, visione condivisa

Il progetto prevede, quindi, la costruzione di un modello gestionale integrato, basato sulla collaborazione tra le Fondazioni (derivante dalla trasformazione delle due onlus) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS). “Questa trasformazione – prosegue la direttrice Lazzarotto – rafforza il duplice ruolo. In primis, quello delle Associazioni di Promozione Sociale centrato sulla rappresentanza dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie ai tavoli regionali e nazionali e su attività strutturate di accoglienza, tutela, gestione del tempo libero e laboratori inclusivi e, contemporaneamente, quello delle Fondazioni che progettano e gestiscono una rete articolata di presidi e servizi coordinati tra loro (nello specifico, quattro strutture residenziali e quattro semiresidenziali) accompagnati da interventi formativi e iniziative di ricerca e innovazione sociale”.

La governance associativa è affidata alla seconda generazione dei soci fondatori di Anffas: familiari che, fin dalle origini, hanno costituito il cuore pulsante dell’associazione, a cui si aggiungono i volontari che, nel tempo, hanno sostenuto nuove progettualità.

Gli organi delle Fondazioni, più strutturati, sono affiancati anche dall’assemblea dei sostenitori. I quattro enti, divisi sui due territori di appartenenza al fine di rispettare le storie, i legami e le diversità territoriali sono coordinate da un unico Staff di Direzione; così da non frammentare risorse, competenze e indirizzi progettuali.

Oggi Anffas Novara e Anffas Borgomanero contano 130 soci familiari, 50 volontari, 80 dipendenti e 120 persone con disabilità seguite, complessivamente, nei centri.