Commozione

Addio a Renzo Zaffinetti, Novara piange una leggenda dell’Hockey

Ha scritto una pagina importante della storia sportiva della città e nel 2024 aveva ricevuto il premio “Una vita per lo sport”

Addio a Renzo Zaffinetti, Novara piange una leggenda dell’Hockey

Novara piange Renzo Zaffinetti, campione e figura di riferimento dell’hockey cittadino, sport al quale ha dedicato passione, impegno e una parte importante della propria vita.

Addio a Renzo Zaffinetti, leggenda dell’hockey

La notizia della sua scomparsa all’età di 86 anni ha suscitato profonda commozione nel mondo sportivo novarese e non solo.

Quello di Zaffinetti è un nome che ha attraversato decenni di storia sportiva novarese e che in città è diventato familiare anche al di fuori delle piste, grazie alla caffetteria e gelateria di famiglia.

Novarese classe 1939, Zaffinetti aveva un legame con l’hockey iniziato praticamente dalla nascita: il padre era custode della pista e lui stesso, ripercorrendo la propria storia nel 2024, raccontava: «Sono nato in pista praticamente». La sua prima partita risaliva già al 1945-1946, nei Pulcini dell’Hockey Novara. Da lì una lunghissima carriera, trascorsa quasi interamente con i colori della sua città, fatta di successi e gol.

Attaccante dotato di grande efficacia sotto porta, Zaffinetti divenne uno dei punti di riferimento dell’hockey novarese. Nel suo palmarès figurano nove campionati italiani e cinque Coppe Italia, oltre a numerosi titoli di capocannoniere della Serie A. Nel 1955 arrivò anche il bronzo Juniores agli Europei di Barcellona. «La mia forza era lo scatto e anche il tiro preciso in porta», aveva raccontato parlando delle sue caratteristiche da giocatore.

Una storia sportiva alla quale rimase legato anche dopo aver lasciato l’attività agonistica. Ancora nel 2024 Zaffinetti era stato tra il pubblico dei World Skate Games disputati a Novara, seguendo con grande partecipazione le partite di hockey ospitate in città.

La celebre gelateria

Ma per generazioni di novaresi il nome Zaffinetti non è stato sinonimo soltanto di hockey. Renzo aveva sempre tenuto a precisare di non aver mai praticato questo sport come professionista, affiancando alla carriera sulle piste il lavoro, prima alla torrefazione Balossini e poi nell’attività di famiglia in via Costa. La caffetteria e gelateria divenne negli anni un punto di riferimento cittadino e anche in questo campo arrivarono riconoscimenti: Zaffinetti ricordava i piazzamenti ottenuti con il gelato al cioccolato e al caffè, il Merlino d’oro con la crema e la Coppa Città di Rimini con il gelato al limone.

Il riconoscimento a una vita trascorsa nel mondo dello sport era arrivato anche nel dicembre del 2024, quando al Broletto aveva ricevuto il prestigioso premio “Una vita per lo sport”, consegnato in occasione delle benemerenze Coni relative al 2022. Aveva allora da poco compiuto 85 anni.

«Dicono che me lo sia meritato», aveva commentato sorridendo. Poi, parlando del posto riservato al nuovo riconoscimento tra i ricordi della sua carriera, aveva aggiunto: «Non me l’aspettavo, ho subito sistemato la targa e il premio in mezzo al mio “ferro”, – raccontò – mia moglie dice che occupano un po’ di spazio, ma tengo tutto io in ordine».

In quell’occasione aveva voluto dedicare il premio innanzitutto alla famiglia: «E’ un premio che rivolgo a mia moglie e alla mia famiglia, che spesso si sono sacrificate in negozio per permettermi di giocare. Ma lo dedico anche ai miei allenatori, il primo in assoluto il mio papà, a Buscaglia, Claudio Ghione, Federico Colombo, Sergio Nanotti e Ferruccio Panagini, tutti mi stanno guardando dal cielo, ma sarebbero contenti».

Il ricordo dell’Hockey Novara e dell’amministrazione comunale

A ricordarlo oggi è innanzitutto l’Hockey Novara 1924, che parla di una delle figure che hanno rappresentato un punto di riferimento per l’hockey novarese.

«La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non soltanto tra coloro che lo hanno conosciuto personalmente, ma in tutta la comunità dell’hockey, uno sport al quale ha dedicato passione, impegno e una parte importante della propria vita», si legge nel messaggio della società.

Nel corso degli anni, sottolinea ancora il club, Zaffinetti aveva contribuito a custodire la memoria dell’hockey novarese e a mantenerne vivo lo spirito. «Hockey Novara perde una delle sue figure più care e significative, ma il tuo ricordo continuerà a vivere nelle persone che ti hanno conosciuto e nell’amore per questo sport che hai saputo trasmettere. Grazie di tutto Leggenda».

Alla notizia della scomparsa si è unito il cordoglio del Comune di Novara. Il sindaco Alessandro Canelli ha ricordato il ruolo avuto da Zaffinetti nella storia sportiva cittadina.

«Renzo Zaffinetti è stato un volto conosciuto e amato dello sport novarese, legato alla gloriosa storia dell’hockey Novara.
Renzo ha contribuito, con la sua passione e il suo impegno, a scrivere una pagina della storia dell’hockey Novara, entrando nel cuore di tanti sportivi e di tanti novaresi. Oggi lo ricordiamo con affetto e riconoscenza, stringendoci alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.
E un grande grazie per quello che ha dato allo sport e alla nostra Novara».

Anche l’assessore allo Sport Elisabetta Franzoni ha sottolineato il doppio legame del nome Zaffinetti con la città, attraverso l’hockey e la storica attività commerciale.

«quello di Zaffinetti era un cognome che per i novaresi aveva un suono familiare certamente per i suoi successi in ambito sportivo. Renzo è stato una leggenda che ha portato la nostra Cittá ad essere tra le realtà più importanti dell’Hockey, con un Palmarès ancora oggi tra i più importanti nella storia. Ma anche la sua seconda vita ha ampiamente contribuito a diffondere il suo nome in città con l’apertura di una gelateria storica nel centro cittadino che è stata ritrovo di tante generazioni di Novaresi».