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A Gozzano la 23ª presentazione del libro sulla vicenda di Alessandro Grazioli per la ricerca scientifica sulla leucemia

Il giovane calciatore morì nel 2022.

A Gozzano la 23ª presentazione del libro sulla vicenda di Alessandro Grazioli per la ricerca scientifica sulla leucemia
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Non si è mai fermata la solidarietà in ricordo di Alessandro Grazioli in questi anni: a Gozzano la 23ª presentazione del libro sulla sua vicenda per la ricerca scientifica sulla leucemia.

Continua il sostegno alla ricerca scientifica sulla leucemia con la storia di Alessandro Grazioli

Il ricordo di Alessandro Grazioli continua a vivere attraverso un percorso che va ben oltre la sua lotta contro la leucemia, una battaglia che purtroppo non è riuscito a vincere. Ogni evento legato alla presentazione del libro "Non è colpa del violino. Alessandro Grazioli, la leucemia, nel suo diario e in quello del papà Graziano", non solo rende omaggio alla sua memoria. Il ricavato delle vendite contribuisce infatti a sensibilizzare e a finanziare la ricerca scientifica, trasformando una storia dolorosa in un messaggio di speranza. Grazie a questa vicenda, molte persone hanno scelto dunque di avvicinarsi alla donazione del midollo osseo, un gesto che, purtroppo, non ha potuto aiutare Alessandro, ma che oggi continua a fare la differenza per tante altre persone. Durante la malattia, Alessandro ha iniziato a scrivere, raccontando le sue speranze e paure. Dopo la sua morte, il padre Graziano ha scoperto che anche lui aveva scritto, creando un dialogo a due voci che racconta il dolore, l’amore e la speranza.

In meno di 3 anni oltre 20 presentazioni tra Piemonte e Lombardia

In meno di tre anni, il libro è stato presentato in numerose città tra Piemonte e Lombardia. Lo scorso 6 febbraio la 23esima presentazione si è svolta a palazzo Ferrari Ardicini, dove, oltre alla partecipazione dell’editore Gianni Del Bello, zio di Alessandro, sono intervenuti anche il papà Graziano e la zia Emanuela, medico, che ha approfondito gli aspetti scientifici legati alla leucemia mieloide acuta. Nell’introduzione, l’editore ha voluto porre l’accento sull’importanza della speranza. «Alessandro in ospedale si è reso testimonial di una campagna di sensibilizzazione che ha mosso tanti giovani - ha detto - nonostante non potesse giovarsi direttamente delle donazioni. Ora il suo libro continua a raccogliere fondi, in una sorta di staffetta ancestrale passata ai genitori». Finora sono stati raccolti circa 30 mila euro da destinarsi ad Admo e Ail.
Durante l’incontro Ludovico Baldi, referente Admo locale, con Danilo Leonardi, hanno ribadito quanto sia importante diventare donatori di midollo osseo, un atto di speranza per tante persone.

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