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Varallo Pombia realizza un’area a Villa Soranzo dedicata agli insetti impollinatori

L'intervento si inserisce nell'ambito di un progetto più ampio di riqualificazione della storica sede del municipio

Varallo Pombia realizza un’area a Villa Soranzo dedicata agli insetti impollinatori

Il Comune di Varallo Pombia ha annunciato nei giorni scorsi la realizzazione di un’area all’interno del complesso di Villa Soranzo specificamente dedicata agli insetti impollinatori.

Un’area per piante, fiori e insetti impollinatori

Nei giorni scorsi l’Amministrazione di Varallo Pombia ha annunciato la realizzazione di un’area nel complesso del parco di Villa Soranzo specificamente dedicata agli insetti impollinatori. “In un momento in cui la tutela della biodiversità è diventata una priorità imprescindibile – scrive il sindaco Joshua Carlomagno sui social – la nostra Amministrazione ha scelto di compiere un gesto concreto a favore dell’ambiente: un’area fiorita, pensata e progettata per accogliere api, farfalle e altri preziosi impollinatori selvatici. Lo spazio sarà caratterizzato da essenze autoctone e nettarifere — come lavanda, timo, achillea, agastache e molte altre — scelte per garantire fioriture scalari dall’inizio della primavera fino all’autunno”.

Un’attività di riqualificazione più ampia

“Questo intervento – prosegue il sindaco – non nasce da solo. Si inserisce in un piano di riqualificazione che riguarda l’intero complesso della nostra sede municipale: la storica Villa Simonetta Mocenigo Soranzo, edificio di pregio storico e artistico, che custodisce secoli di storia del nostro territorio e che di recente e stata oggetto di diversi interventi di restauro conservativo (da ultimo, in via di completamento, quello relativo alla Tinaia). L’intenzione è quella di una valorizzazione sia degli spazi interni della Villa che del suo magnifico parco, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza un luogo curato, vivo e accessibile — bello non solo da ammirare, ma da vivere ogni giorno”.

“Creare spazi sicuri per gli impollinatori è un atto di responsabilità”

“Perché questa idea? – scrive infine il primo cittadino – oltre un terzo della produzione alimentare mondiale dipende dall’attività degli impollinatori. Creare spazi sicuri per loro è un atto di responsabilità verso il futuro del nostro ecosistema locale. Ogni comune può fare la sua parte, e noi vogliamo fare la nostra! Grazie al nostro Ufficio Tecnico e alla squadra di operai che si sono occupati della realizzazione passo dopo passo!”.