Violento nubifragio, case scoperchiate

Violento nubifragio, case scoperchiate

BORGOMANERO –  Il violento nubifragio che si è abbattuto nel Borgomanerese nella notte tra venerdì e sabato ha lasciato il segno soprattutto nelle zone periferiche della città. Il più colpito è stato Casale Colombaro, dove due case sono state scoperchiate dalle forti raffiche di vento. Numerose tegole sono finite sulla strada e solo per  caso non hanno provocato danni a persone o alle auto parcheggiate lungo la via. Diverse sono state le richieste di aiuto ai Vigili del Fuoco per allagamenti di scantinati ed autorimesse e a causa della caduta di piante o di grossi rami; interventi si sono registrati nella giornata di sabato anche tra Cressa, Suno e Gattico. Fortunatamente nessuno dei numerosi corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale è esondato come era invece accaduto lo scorso anno quando ancora però non erano stati effettuati gli interventi riguardanti la messa in sicurezza del Rio Geola a sud della città con il recente ripristino del percorso originario e il consolidamento delle sponde e degli argini. «Intervento – spiega il vicesindaco Sergio Bossi – che non era più rinviabile dopo l’alluvione che nell’autunno 2014 aveva provocato l’allagamento di abitazioni private e imprese situate nella zona della Meda». Anche il Rio Lagone a nord dell’abitato di Santa Croce, da sempre “osservato speciale” questa volta ha fatto giudizio. Nel novembre di due anni fa per evitare l’allagamento della frazione il Comune d’intesa con Prefettura e Protezione Civile aveva disposto l’esondazione “pilotata” del corso d’acqua. Per risolvere definitivamente il problema del Rio Lagone gli amministratori locali hanno da tempo coinvolto la Regione e i Comuni che stanno a monte. Il Lagone, chiamato anche Grua nasce infatti nel territorio di Pogno e attraversa poi l’area industriale di Gozzano. A monte della frazione Santa Croce si divide in due rami: il primo prosegue diritto, attraversa la frazione e canalizzato bypassa il Parco della Resistenza sfociando nel torrente Agogna. Sviluppa una lunghezza complessiva di circa 13 chilometri. Il secondo ramo devia a destra, attraversa le località Motto Florio e Cascina San Martino e in zona Cascina Piovale si immette sempre nell’Agogna. Nella foto, di Panizza, le case scoperchiate a Casale Colombaro dalle raffiche di vento.Carlo Panizza

BORGOMANERO –  Il violento nubifragio che si è abbattuto nel Borgomanerese nella notte tra venerdì e sabato ha lasciato il segno soprattutto nelle zone periferiche della città. Il più colpito è stato Casale Colombaro, dove due case sono state scoperchiate dalle forti raffiche di vento. Numerose tegole sono finite sulla strada e solo per  caso non hanno provocato danni a persone o alle auto parcheggiate lungo la via. Diverse sono state le richieste di aiuto ai Vigili del Fuoco per allagamenti di scantinati ed autorimesse e a causa della caduta di piante o di grossi rami; interventi si sono registrati nella giornata di sabato anche tra Cressa, Suno e Gattico. Fortunatamente nessuno dei numerosi corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale è esondato come era invece accaduto lo scorso anno quando ancora però non erano stati effettuati gli interventi riguardanti la messa in sicurezza del Rio Geola a sud della città con il recente ripristino del percorso originario e il consolidamento delle sponde e degli argini. «Intervento – spiega il vicesindaco Sergio Bossi – che non era più rinviabile dopo l’alluvione che nell’autunno 2014 aveva provocato l’allagamento di abitazioni private e imprese situate nella zona della Meda». Anche il Rio Lagone a nord dell’abitato di Santa Croce, da sempre “osservato speciale” questa volta ha fatto giudizio. Nel novembre di due anni fa per evitare l’allagamento della frazione il Comune d’intesa con Prefettura e Protezione Civile aveva disposto l’esondazione “pilotata” del corso d’acqua. Per risolvere definitivamente il problema del Rio Lagone gli amministratori locali hanno da tempo coinvolto la Regione e i Comuni che stanno a monte. Il Lagone, chiamato anche Grua nasce infatti nel territorio di Pogno e attraversa poi l’area industriale di Gozzano. A monte della frazione Santa Croce si divide in due rami: il primo prosegue diritto, attraversa la frazione e canalizzato bypassa il Parco della Resistenza sfociando nel torrente Agogna. Sviluppa una lunghezza complessiva di circa 13 chilometri. Il secondo ramo devia a destra, attraversa le località Motto Florio e Cascina San Martino e in zona Cascina Piovale si immette sempre nell’Agogna. Nella foto, di Panizza, le case scoperchiate a Casale Colombaro dalle raffiche di vento.Carlo Panizza