A due anni esatti dalla morte di Dominique Velati, l’infermiera militante radicale di Borgomanero che fece discutere l’Italia scegliendo l’eutanasia nel dicembre del 2015, il Senato ha dato il via libera al provvedimento sul biotestamento. Con 180 sì, 71 no e 6 astenuti, nella giornata di ieri è diventato legge il testo che dà la possibilità ai cittadini di esprimere in m
A due anni esatti dalla morte di Dominique Velati, l’infermiera militante radicale di Borgomanero che fece discutere l’Italia scegliendo l’eutanasia nel dicembre del 2015, il Senato ha dato il via libera al provvedimento sul biotestamento. Con 180 sì, 71 no e 6 astenuti, nella giornata di ieri è diventato legge il testo che dà la possibilità ai cittadini di esprimere in maniera preventiva le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari. “Non saremmo arrivati a questo punto senza il coraggio di persone che ci hanno messo la faccia rischiando personalmente, esponendosi pubblicamente esponendo la propria sofferenza, il proprio dolore per conquistare una libertà per tutti” ha dichiarato al proposito il radicale Marco Cappato, citando tra queste anche la borgomanerese Dominique Velati. A Borgomanero, per ricordarla, domani, sabato 16 dicembre è in programma un incontro alla Soms di via Roma alle 16.30, proprio sul tema del fine-vita.
l.pa.