Un lavoro per dializzati e trapiantati

Un lavoro per dializzati e trapiantati

Trovare lavoro è sempre difficile. Soprattutto se le persone che lo cercano sono malate. Ad aiutare queste persone è la locale associazione Pronefropatici “Fiorenzo Alliata” presieduta dal primario emerito di nefrologia dell’Ospedale Ss. Trinità Augusto Cavagnino che ha presentato presso la sede di via Gozzano della Cooperativa “Lavoro malgrado tutto” un progetto per l’inserimento nel mondo del lavoro di pazienti dializzati e trapiantati seguiti dalla Struttura complessa di Nefrologia del nosocomio cittadino diretta dal dottor Stefano Cusinato,  tramite un bando indetto dalla Fondazione Comunità del Novarese. Il progetto prevede la creazione di 4 borse lavoro con durata semestrale. «L’’iniziativa – ha spiegato Cusinato – prevede l’impiego dei pazienti, a cui saranno assegnate le borse lavoro, alla produzione e lavorazione di prodotti alimentari del territorio e lavori di minuteria presso la cooperativa “Lavoro Malgrado Tutto” presieduta da Piero Porta, già da anni impegnata nel dare sostegno alla persone disagiate. L’importo del progetto è di 24.000 euro di cui la metà sono stati reperiti dall’associazione e depositati sul Fondo costituito presso la Fondazione della Comunità Novarese che, a sua volta, integrerà il restante 50% ed elargirà la somma complessiva. Compito dell’associazione Pronefropatici è stato quello di sensibilizzare e trovar

Trovare lavoro è sempre difficile. Soprattutto se le persone che lo cercano sono malate. Ad aiutare queste persone è la locale associazione Pronefropatici “Fiorenzo Alliata” presieduta dal primario emerito di nefrologia dell’Ospedale Ss. Trinità Augusto Cavagnino che ha presentato presso la sede di via Gozzano della Cooperativa “Lavoro malgrado tutto” un progetto per l’inserimento nel mondo del lavoro di pazienti dializzati e trapiantati seguiti dalla Struttura complessa di Nefrologia del nosocomio cittadino diretta dal dottor Stefano Cusinato,  tramite un bando indetto dalla Fondazione Comunità del Novarese. Il progetto prevede la creazione di 4 borse lavoro con durata semestrale. «L’’iniziativa – ha spiegato Cusinato – prevede l’impiego dei pazienti, a cui saranno assegnate le borse lavoro, alla produzione e lavorazione di prodotti alimentari del territorio e lavori di minuteria presso la cooperativa “Lavoro Malgrado Tutto” presieduta da Piero Porta, già da anni impegnata nel dare sostegno alla persone disagiate. L’importo del progetto è di 24.000 euro di cui la metà sono stati reperiti dall’associazione e depositati sul Fondo costituito presso la Fondazione della Comunità Novarese che, a sua volta, integrerà il restante 50% ed elargirà la somma complessiva. Compito dell’associazione Pronefropatici è stato quello di sensibilizzare e trovare il necessario sostegno economico al progetto. All’incontro era presente il direttore generale dell’Asl No Adriano Giacoletto che nel suo intervento ha tra l’altro detto: «E’ con soddisfazione che partecipo alla presentazione di questo progetto che considera il lavoro sia uno strumento di cura che di sostegno ai pazienti nefropatici e alle loro famiglie. Il lavoro diventa lo strumento che mette al centro la persona restituendole il rispetto per se stessa che la malattia spesso cancella e attribuendole un ruolo attivo nella famiglia e nella società». Tra i presenti che si sono complimentati per l’iniziativa l’onorevole Franca Biondelli, sottosegretario al Welfare, l’assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari, il sindaco di Borgomanero Anna Tinivella e il primario emerito di radiologia del Ss. Trinità Ugo Mauri che per lungo tempo è stato il referente locale della Fondazione della Comunità del Novarese onlus attualmente presieduta da Cesare Ponti. «Questa iniziativa – ha sottolineato Ponti – che andiamo a presentare e che punta alla collocazione professionale di famiglie che hanno a che fare con patologie nefropatiche e che quindi, si trovano in situazioni di difficoltà, ha un ulteriore valore aggiunto perché dà sostegno in maniera originale e più duratura rispetto alle modalità classiche». «Le domande presentate con apposito modulo – ha dichiarato Luciano Chiesa, presidente della Commissione valutatrice – verranno stimate sulla base di criteri relativi alle condizioni economico sociali del nucleo familiare risultante dall’Isee». I pazienti dializzati o trapiantati seguiti dalla Nefrologia dell’Ospedale di Borgomanero potranno ritirare il modulo presso il Centro Dialisi, il Day Hospital Multidisciplinare o la segreteria del reparto dove dovrà essere riconsegnato, oppure potranno scaricarlo dal sito dell’Associazione Pronefropatici  (www.associazionepronefropatici.it).  Nelle foto, di Panizza, due momenti della presentazione del progetto.

Carlo Panizza