BORGOMANERO – L’Irish pub “”Durty Nelly’s” di via Rosmini 9 (nella foto di Panizza), uno dei locali più frequentati in citta soprattutto dai giovani, da lunedì è chiuso su ordine del Dirigente della Divisione Urbanistica e Territorio del Comune architetto Antonella Manuelli. Il provvedimento notificato alla “Alma.Lifida sas di Vicari Paolo & C”titolare dell’esercizio è stato adottato per presunta violazione alla normativa vigente in materia di inquinamento acustico. “A seguito di segnalazioni con le quali cittadini residenti nelle vicinanze del locale lamentavano disturbi causati dall’attività dell’esercizio –si legge nell’ordinanza – il Comune in data 17 dicembre 2015 ha chiesto all
BORGOMANERO – L’Irish pub “”Durty Nelly’s” di via Rosmini 9 (nella foto di Panizza), uno dei locali più frequentati in citta soprattutto dai giovani, da lunedì è chiuso su ordine del Dirigente della Divisione Urbanistica e Territorio del Comune architetto Antonella Manuelli. Il provvedimento notificato alla “Alma.Lifida sas di Vicari Paolo & C” titolare dell’esercizio è stato adottato per presunta violazione alla normativa vigente in materia di inquinamento acustico. “A seguito di segnalazioni con le quali cittadini residenti nelle vicinanze del locale lamentavano disturbi causati dall’attività dell’esercizio –si legge nell’ordinanza – il Comune in data 17 dicembre 2015 ha chiesto all’Agenzia regionale per la protezione ambientale di Novara (Arpa) di effettuare le necessarie misurazioni fonometriche in loco. Lo scorso 16 febbraio l’Arpa ha trasmesso la relazione tecnica relativa agli accertamenti fonometrici svolti tra il 28 gennaio e il 1° febbraio presso l’abitazione degli esponenti, evidenziando che dalle misurazioni effettuate è emerso che i livelli differenziali d’immissione sonora superano i limiti previsti dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico e che pertanto dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti idonei a riportare la rumorosità entro i limiti previsti”. Da qui la decisione di disporre l’immediata sospensione dell’attività di somministrazione svolta nell’esercizio che, recita ancora l’ordinanza “potrà essere ripresa solo dopo che verranno eseguiti i lavori e le opere necessarie a far rientrare nei limiti di legge i valori delle immissioni acustiche prodotte dall’attività e fatto pervenire al Comune una comunicazione di fine lavori corredata da un documento tecnico di impatto acustico conforme alle linee guida regionali . Contro l’ordinanza i titolari dell’esercizio hanno la possibilità di ricorrere al Tar entro sessanta giorni dalla data di notifica del provvedimento.
c. p.