NOVARA – Prevenzione del terrorismo anche a Novara e nel Novarese. E l’ordine di scuderia della Prefettura, cinghia di trasmissione del Ministero degli Interni, è: «Cari Sindaci, coinvolgete la Polizia locale». L’ordine di scuderia è arrivato sabato scorso quando, a Palazzo Natta, si è tenuto un Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico dopo l’ennesimo assalto terroristico con furgone lanciato sulle vie centrali del passeggio a Barcellona che ha fatto strage, seguito a quelli con modalità identitche negli ultimi due anni a Nizza sulla Promenade, a Londra nei pressi del Parlamento e a Berlino sul Kudamm, e alle minacce all’Italia, uno del prossimi paesi “nel mirino” del Daesh. Il ministro Minniti ha suggerito più attenzione e le prefetture si sono mosse di conseguenza. Dunque, più controlli nelle aree di assembramento pubblico e, se del caso, la posa di dissuasori del traffico nelle zone ad alta intensità di frequentazione a partire dalle pedonali nei centri storici (nella foto piazza Puccini in centro a Novara), oltre al presidio più attento delle forze dell’ordine coordinate e comunicanti fra di loro. Iniziative che vanno ad aggiungersi all’attività ordinaria «che riguarda – spiega il prefetto Francesco Paolo Castaldo – gli obiettivi sensibili». Che consiste, tanto per fare un esempio, in “presidi dinamici”, cioè con frequenti controlli, di luoghi come la basilica gaudenziana, il duomo, l’aeroporto di Cameri o gli impianti chimici dell’hinterland.
r.a.
Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 24 agosto 2017
NOVARA – Prevenzione del terrorismo anche a Novara e nel Novarese. E l’ordine di scuderia della Prefettura, cinghia di trasmissione del Ministero degli Interni, è: «Cari Sindaci, coinvolgete la Polizia locale». L’ordine di scuderia è arrivato sabato scorso quando, a Palazzo Natta, si è tenuto un Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico dopo l’ennesimo assalto terroristico con furgone lanciato sulle vie centrali del passeggio a Barcellona che ha fatto strage, seguito a quelli con modalità identitche negli ultimi due anni a Nizza sulla Promenade, a Londra nei pressi del Parlamento e a Berlino sul Kudamm, e alle minacce all’Italia, uno del prossimi paesi “nel mirino” del Daesh. Il ministro Minniti ha suggerito più attenzione e le prefetture si sono mosse di conseguenza. Dunque, più controlli nelle aree di assembramento pubblico e, se del caso, la posa di dissuasori del traffico nelle zone ad alta intensità di frequentazione a partire dalle pedonali nei centri storici (nella foto piazza Puccini in centro a Novara), oltre al presidio più attento delle forze dell’ordine coordinate e comunicanti fra di loro. Iniziative che vanno ad aggiungersi all’attività ordinaria «che riguarda – spiega il prefetto Francesco Paolo Castaldo – gli obiettivi sensibili». Che consiste, tanto per fare un esempio, in “presidi dinamici”, cioè con frequenti controlli, di luoghi come la basilica gaudenziana, il duomo, l’aeroporto di Cameri o gli impianti chimici dell’hinterland.
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