BORGOMANERO – Buon riscontro per i primi due mesi del progetto “Accoglienza e supporto alla famiglia nella malattia di Alzheimer”, promosso dal Alzheimer Borgomanero con il sostegno di Fondazione Comunità del Novarese. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire un aiuto concreto nelle fasi precoci o di emergenza della malattia di Alzheimer.
BORGOMANERO – Buon riscontro per i primi due mesi del progetto “Accoglienza e supporto alla famiglia nella malattia di Alzheimer”, promosso dal Alzheimer Borgomanero con il sostegno di Fondazione Comunità del Novarese. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire un aiuto concreto nelle fasi precoci o di emergenza della malattia di Alzheimer.
Al momento due operatori socio sanitari, con una formazione specifica nell’assistenza relazionale al malato di Alzheimer, sono inseriti in tre famiglie del distretto sanitario di Borgomanero, con interventi a cadenza settimanale forniti in questa fase sperimentale a titolo completamente gratuito. “I risultati emersi dall’attento coordinamento di queste prime esperienze, condotto dalla Dott.ssa Sara Duella (consulente psicologa di Alzheimer Borgomanero Onlus) e dalla Dott.ssa Cristina Bolognini (per Vedogiovane, partner del progetto), evidenziano l’apprezzamento e il successo delle azioni degli operatori nel sensibilizzare i familiari a specifiche abilità comunicative e relazionali e nel mostrare strategie assistenziali di tipo pratico, utili nella gestione quotidiana del malato” fa sapere l’associazione.
Un progetto che si basa su reali necessità, visto che si stima che in Italia più dell’80% dei malati di Alzheimer sia assistito e curato dalla famiglia. Per avere un’idea dei numeri, basti pensare che le diagnosi conclamante di Alzheimer sono attualmente 600 mila, numero destinato a raddoppiare entro il 2050. “La demenza è spesso misconosciuta nelle fasi iniziali e nelle persone molto anziane – sottolineano dall’Associazione Alzheimer Borgomanero – nel momento della diagnosi, la malattia con le sue drammatiche fragilità si impone alla quotidianità della persona malata e di tutta la famiglia, con vissuti di angoscia, ingiustizia, impotenza e smarrimento”.
L’intenzione è di ampliare il progetto e per questo l’Associazione ricorda che è sempre possibile contattare la sede al numero 0322 82910, preferibilmente al pomeriggio (in caso di assenza, si può lasciare un messaggio e si verrà richiamati), oppure scrivere a: alzheimerborgomanero@libero.it.
l.pa.