Piscina in vendita per “fare cassa”

Piscina in vendita per “fare cassa”

Non c’è tregua per la piscina di Ghemme, che ogni anno – puntualmente di questo periodo – è al centro delle polemiche, vuoi per la struttura, vuoi per la ricerca di gestori o per altre motivazioni. Ma questa volta la struttura ai confini con Sizzano e al centro dell’attenzione perché il Comune vuole metterla direttamente in vendita, sperando di fare cassa e di continuare nel ripianamento del debito. Ad annunciarlo, nell’ultima seduta di Consiglio comunale, è stato il sindaco Davide Temporelli che insieme alla piscina intende mettere in vendita tramite asta anche l’ex palazzo Valli (sede del Cai, il club alpino italiano sottosezione di Ghemme) e un altro alloggio all’interno del castello, in passato sede delle riunioni dell’Onav.

Non c’è tregua per la piscina di Ghemme, che ogni anno – puntualmente di questo periodo – è al centro delle polemiche, vuoi per la struttura, vuoi per la ricerca di gestori o per altre motivazioni. Ma questa volta la struttura ai confini con Sizzano e al centro dell’attenzione perché il Comune vuole metterla direttamente in vendita, sperando di fare cassa e di continuare nel ripianamento del debito. Ad annunciarlo, nell’ultima seduta di Consiglio comunale, è stato il sindaco Davide Temporelli che insieme alla piscina intende mettere in vendita tramite asta anche l’ex palazzo Valli (sede del Cai, il club alpino italiano sottosezione di Ghemme) e un altro alloggio all’interno del castello, in passato sede delle riunioni dell’Onav.

Un’operazione da migliaia di euro: in fase di quantificazione l’operazione della piscina (tramite perizia) mentre per altri stabili si ipotizza un valore di poco inferiore ai 100mila euro. Temporelli più volte è intervenuto sulla questione, definendo il bilancio approvato ?da lacrime e sangue? e mettendo in risalto i tanti, troppi mutui accesi in passato ?oggi causa di una crisi finanziaria del Comune? ha dichiarato. I dati: tra il 2009 e il 2014 sono stati accesi 18 mutui per oltre 5milioni di euro, di cui 850mila solo per l’acquisto di immobili. Questa situazione ha avuto, come conseguenza, anche l’aumento delle tasse (Irpef, Tasi e Imu) al massimo e quello di alcuni servizi, con contestuale taglio delle spese correnti. Troppi anche i dipendenti comunali (oggi 19) che costano 800mila euro l’anno: ad alcuni Temporelli avrebbe chiesto di pensare al prepensionamento ?mentre per altri potremmo pensare a forme di convenzione con altri Comuni della zona?, ha aggiunto, spiegando anche che è interesse di tutti uscire al più presto da questa situazione. ?C’è poi da combattere l’evasione fiscale ?, che a Ghemme è alta, ?attraverso una nuova gestione dell’ufficio tributi?.

IL PRE DISSESTO

Intanto il Comune ha dovuto attivare la procedura di predissesto e in questi giorni il Ministero darà il proprio parere sul piano di ripianamento dei conti; nella peggiore delle ipotesi potrebbe anche essere presa la decisione di affidare la gestione della macchina comunale ad un commissario prefettizio. Intanto c’è da registrare ?una piccola seppur buona notizia?, annuncia Temporelli: ossia il risparmio di quasi 200 mila euro nel bilancio 2015. Questo dato ha permesso una riduzione del disavanzo di 1,8 milioni di euro.

Paolo Usellini