E’ amara la trasferta a Scafati per la Paffoni, che incappa nella quarta sconfitta consecutiva e non è mai in partita. Nemmeno il debutto di Galloway porta aria fresca alla Paffoni, che anche al PalaMangano gioca una partita brutta.
Si parte con Perdichizzi che rivoluziona il suo quintetto: dentro Spizzichini e Crow, insieme a Mayo, Rezzano e Simmons. Magro risponde con Zanelli, Galloway, Casella, Smith e Iannuzzi. Avvio tutto di marca gialloblu: 80 dopo 2′, con Omegna subito in difficoltà. Rompe il ghiaccio Casella, ma la progressione della Givova è impressionante: la tripla di Spizzichini vale il 18-5. La Paffoni si sveglia, Smith e Iannuzzi confezionano il 23-17, ma il finale di primo quarto è ancora campano: al 10′ il tabellone dice 27-18 per i padroni di casa. Una tripla di Gurini ed una super schiacciata di Galloway illudono la Fulgor (27-23), poi è solo Scafati: in difesa la Fulgor è imbarazzante, 13-0 di parziale e la squadra del presidente
E’ amara la trasferta a Scafati per la Paffoni, che incappa nella quarta sconfitta consecutiva e non è mai in partita. Nemmeno il debutto di Galloway porta aria fresca alla Paffoni, che anche al PalaMangano gioca una partita brutta.
Si parte con Perdichizzi che rivoluziona il suo quintetto: dentro Spizzichini e Crow, insieme a Mayo, Rezzano e Simmons. Magro risponde con Zanelli, Galloway, Casella, Smith e Iannuzzi. Avvio tutto di marca gialloblu: 80 dopo 2′, con Omegna subito in difficoltà. Rompe il ghiaccio Casella, ma la progressione della Givova è impressionante: la tripla di Spizzichini vale il 18-5. La Paffoni si sveglia, Smith e Iannuzzi confezionano il 23-17, ma il finale di primo quarto è ancora campano: al 10′ il tabellone dice 27-18 per i padroni di casa. Una tripla di Gurini ed una super schiacciata di Galloway illudono la Fulgor (27-23), poi è solo Scafati: in difesa la Fulgor è imbarazzante, 13-0 di parziale e la squadra del presidente Longobardi prende il largo sul 40-23. Il vantaggio cresce ulteriormente, anche perché le amnesie difensive rossoverdi continuano. Portannese mette nove punti consecutivi, concretizzando due giochi da tre punti e mettendo una bomba e la Givova vola sul 53-29. Due canestri dalla lunga distanza di Cappelletti consentono a Omegna di limitare il gap, che a metà partita comunque rimane enorme sul 57-36. Secondo tempo in cui i campani giocano al gatto con il topo: quando accelerano schizzano a +25, quando rifiatano Omegna torna sotto i meno venti. E’ sempre Portannese a menare le danze ed a fare il bello ed il cattivo tempo, con la Givova che in relax al 30′ guida 72-50. Ultimi dieci minuti quasi di garbagetime: ritmi più compassati, percentuali dei locali che si abbassano. La Paffoni riesce quanto meno a rendere accettabile il distacco: a fine partita il tabellone dice 89-70 per la Givova.
E sabato match che vale una stagione: al PalaBattisti arriva Barcellona, che insegue a meno due e che oggi è stata travolta in casa nel derby siciliano da Agrigento
Daniele Piovera