Ospedale Ss.Trinità, «425 anni di eccellenza da salvare»

Ospedale Ss.Trinità, «425 anni di eccellenza da salvare»

BORGOMANERO – Un passato glorioso con un futuro ricco di… incertezze. Stiamo parlando dell’Ospedale Ss. Trinità che ha recentemente festeggiato il 425° anno di fondazione. Venne infatti istituito nel 1590 per volontà di due facoltosi commercianti borgomaneresi, Francesco e Giuseppe Maioni. La prima sede dello “Spedale Civile dei poveri infermi eretto sotto il titolo della Ss. Trinità” fu in corso Garibaldi dove c’è ora la filiale della Banca Popolare di Novara. Il trasferimento in viale Zoppis risale al 1912. Gli oltre quattro secoli di storia del nosocomio cittadino erano già stati ricordati a ottobre su iniziativa del Gruppo filatelico numismatico “Achille Marazza” che all’evento aveva dedicato una cartolina celebrativa e uno speciale annullo postale figurato. Venerdì scorso nell’aula magna del Ss. Trinità al direttore generale dell’Asl Adriano Giacoletto è stata consegnata anche u

BORGOMANERO – Un passato glorioso con un futuro ricco di… incertezze. Stiamo parlando dell’Ospedale Ss. Trinità che ha recentemente festeggiato il 425° anno di fondazione. Venne infatti istituito nel 1590 per volontà di due facoltosi commercianti borgomaneresi, Francesco e Giuseppe Maioni. La prima sede dello “Spedale Civile dei poveri infermi eretto sotto il titolo della Ss. Trinità” fu in corso Garibaldi dove c’è ora la filiale della Banca Popolare di Novara. Il trasferimento in viale Zoppis risale al 1912. Gli oltre quattro secoli di storia del nosocomio cittadino erano già stati ricordati a ottobre su iniziativa del Gruppo filatelico numismatico “Achille Marazza” che all’evento aveva dedicato una cartolina celebrativa e uno speciale annullo postale figurato. Venerdì scorso nell’aula magna del Ss. Trinità al direttore generale dell’Asl Adriano Giacoletto è stata consegnata anche una medaglia d’oro conferita dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri l’assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari e il consigliere regionale Domenico Rossi, il consigliere provinciale Laura Noro e il sindaco Anna Tinivella. Quest’ultima nel suo intervento non ha potuto non soffermarsi sul difficile momento che sta vivendo il Ss.Trinità. «Tutti a parole – ha detto – sostengono che il nostro ospedale rappresenti un’eccellenza nel panorama sanitario regionale ma nonostante questo siamo qui oggi non solo a festeggiare il 425° della sua nascita ma anche per cercare di salvarlo da penalizzazioni che non merita. C’è infatti il rischio che si possano perdere 30 posti letto. Non possiamo permetterlo. Al Ss. Trinità – ha aggiunto Tinivella che oltre ad essere sindaco sino a qualche mese fa era anche primario responsabile del laboratorio analisi dello stesso ospedale – si è sempre lavorato in modo straordinario ottenendo risultati molto elevati, senza mai sbandierare nulla. E’ stato probabilmente un errore perché, a conti fatti, oggi ad essere penalizzate sono, è un paradosso, le strutture più virtuose». «Oggi – ha spiegato il direttore sanitario dell’Asl Arabella Fontana – l’ospedale di Borgomanero è sede di Dipartimento di emergenza e accettazione (DEA) di primo livello, nodo fondamentale dell’offerta sanitaria per pazienti acuti di media e alta gravità clinica, in cui si concentrano competenze e tecnologie, per interventi mirati a specifiche patologie, in ricovero o in day surgery, con degenze brevi, che implicano l’indispensabile integrazione con il territorio per garantire la continuità dell’assistenza. Ma questo traguardo non è che un punto di partenza per costruire una struttura sempre più umana e attenta ai bisogni dei pazienti». I numeri parlano da soli: grazie al lavoro di 170 medici, 480 infermieri, 160 tecnici, oltre al personale amministrativo e ad altre figure di supporto lo scorso anno ci sono stati 12.850 ricoveri di cui un quarto in regime di “day hospital”, sono state effettuate 400mila visite, 72.500 esami radiologici, oltre due milioni di esami di laboratorio, circa cinquantamila accessi al DEA, 330.000 prestazioni ambulatoriali, 9000 interventi chirurgici e nel reparto di ginecologia sono nati più di mille bambini.  La mattinata si è conclusa con lo scambio degli auguri e la consegna degli attestati di benemerenza ai collaboratori che nel 2015 hanno raggiunto l’età pensionabile: Tiziana Alzati, Rosa Baglieri, Cristina Bagnaschi, Marzia Barengo, Ivana Bellati, Umbertina Bertona, Daniela Bonfiglioli, Alba Maria Capece, Emilia Caron, Federico Casaccio, Giovanna Ceffa, Liviana De Giuliani, Vanda Federico, Laura Frizzarin, Rosanna Fumagalli, Antonella Fumagalli, Mario Cesare Giancarlo Grisoni, Giuseppina Guglielmetti, Rosalba Gullì, Giuseppina La Conte, Meris Lamazzi, Giuseppe Landi, Maria Grazia Lantero, Fernanda Magistris, Alda Magnaghi, Gabriella Marenzi, Anna Maria Medina, Alessandro Mina, Anna Maria Pollastro, Bruna Prandi, Milena Ranghino, Gianni Riva, Maria Grazia Rossini, Paola Scolari, Graziana Eugenia Sogni, Anna Tinivella, Rosa Trani, Giovanni Trucco, Donata Uslenghi, Maria Cristina Vallieri, Paola Vandoni.  Nella foto, l’aula magna del Ss. Trinità gremita per festeggiare il 425°.

Carlo Panizza