Ospedale di Omegna, scatta il ricorso al presidente Mattarella

Ospedale di Omegna, scatta il ricorso al presidente Mattarella

OMEGNA – Ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro la chiusura serale e notturna del Pronto Soccorso di circa un mese fa. E’ la decisione appena comunicata dal gruppo “Omegna si cambia!”. Al disagio di cittadini e operatori si sta opponendo da tempo il Comitato di difesa dell’Ospedale che ha assunto diverse iniziative pubbliche per difendere il presidio omegnese. “Non convincono – si legge in una nota stampa del Gruppo – interventi e servizi alternativi e le sorti di alcuni reparti non sono chiare. La famigerata stabilizzazione dell’esperienza pubblico-privata viene confermata, smentita, poi ancora confermata e poi dichiarata in dirittura di arrivo…” come avviene da anni. Con “la sensazione di una lenta e progressiva rassegnazione generale sul futuro della Sanita? del Cusio e nel Verbano Cusio Ossola”. Il gruppo “Omegna si cambia!” propone un’iniziativa di carattere amministrativo per mettere in evidenza “l’inopportunita? della chiusura” e “l’inadeguatezza di alcune scelte fatte a discapito dei bisogni della comunita?”. Il ricorso strao

OMEGNA – Ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro la chiusura serale e notturna del Pronto Soccorso di circa un mese fa. E’ la decisione appena comunicata dal gruppo “Omegna si cambia!”. Al disagio di cittadini e operatori si sta opponendo da tempo il Comitato di difesa dell’Ospedale che ha assunto diverse iniziative pubbliche per difendere il presidio omegnese. “Non convincono – si legge in una nota stampa del Gruppo – interventi e servizi alternativi e le sorti di alcuni reparti non sono chiare. La famigerata stabilizzazione dell’esperienza pubblico-privata viene confermata, smentita, poi ancora confermata e poi dichiarata in dirittura di arrivo…” come avviene da anni. Con “la sensazione di una lenta e progressiva rassegnazione generale sul futuro della Sanita? del Cusio e nel Verbano Cusio Ossola”. Il gruppo “Omegna si cambia!” propone un’iniziativa di carattere amministrativo per mettere in evidenza “l’inopportunita? della chiusura” e “l’inadeguatezza di alcune scelte fatte a discapito dei bisogni della comunita?”. Il ricorso straordinario al Capo dello Stato costituisce ormai un rimedio alternativo al ricorso al Tribunale amministrativo regionale”. Richiamato nella nota il fatto che l’Amministrazione comunale “nonostante le sollecitazioni del Consiglio, su parere del suo legale, ha deciso di non presentare ricorso al Tar” (i costi vanno dai 5 ai 10mila euro). Mentre il ricorso al Presidente della Repubblica prevede un costo fisso di 650 euro. L’idea e? quella di poterne discutere in occasione di un incontro pubblico, aperto a tutti, a partire dal “Comitato per la Difesa dell’Ospedale”, associazioni, sindacati, sindaci cusiani e cittadini privati. Individuato un legale disponibile gratuitamente per le formalita?, nella consapevolezza che, “con l’aiuto di altri soggetti, sara? possibile inserire nel ricorso contenuti e considerazioni sulla particolarita? e specificita? dell’organizzazione sanitaria del Vco”. L’intento non e? solo di richiesta di annullamento della delibera di parziale chiusura ma si potra? andare oltre, “per affermare i principi fondamentali richiamati anche dalla Costituzione sulla tutela della salute e per ribadire che se e? vero che la nostra provincia e? una realta? con una sua specificita?, e? altrettanto vero che scelte e decisioni di carattere sanitario e sociale non possono essere prese solo per rispettare numeri e statistiche. In primis il rispetto per la collettivita?. Previsto, nelle prossime settimane, il confronto pubblico per definire i contenuti del ricorso, cercando di scongiurare quella sensazione di rassegnazione e frustrazione sempre piu? evidente…”.

Maria Antonietta Trupia