Manifestazione

Novara, in 200 in piazza attorno al “Sudario per Gaza”: 18.457 nomi da non dimenticare

Il telo con i nomi dei bambini e ragazzi palestinesi uccisi ha attraversato il centro; intensa la testimonianza di Khulud, 25 anni, medico palestinese oggi studentessa all’Upo

Novara, in 200 in piazza attorno al “Sudario per Gaza”: 18.457 nomi da non dimenticare

Circa 200 persone hanno partecipato giovedì 9 ottobre a Novara all’iniziativa del “Sudario per Gaza – Per non dimenticare un solo nome”, il grande telo bianco che riporta, scritti a mano, i nomi di 18.457 bambini e ragazzi palestinesi tra 0 e 17 anni uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 al 31 luglio 2025.

Novara, in 200 in piazza per il “Sudario per Gaza”

Un momento partecipato e sentito, che ha portato in piazza Duomo e poi lungo le vie del centro il ricordo delle giovani vittime. Il telo, lungo 25 metri e largo 7,5, è nato dal progetto del collettivo Carnia per la Pace e ha fatto tappa a Novara nell’ambito del festival diffuso “Voci”, promosso da Ohana Odv, in collaborazione con il collettivo e con il sostegno di numerose associazioni del territorio.

 

Ad aprire l’iniziativa è stata la testimonianza di Khulud, 25 anni, medico palestinese arrivata a Novara grazie al supporto di Ohana, dove oggi sta proseguendo il proprio percorso di studi all’Università del Piemonte Orientale.

«Oggi è il 9 ottobre che per voi è data irrilevante. Io il 9 ottobre 2023 ho perso tutto: la mia casa e quello che c’era. E da quella data la mia vita ha preso in direzione completamente diversa e irreversibile. Adesso da tre anni sono senza casa, senza un posto dove ritornare e senza più i ricordi della mia infanzia. Da quel giorno io ho continuato a spostarmi cercando un posto da sentire di nuovo casa».

Parole che hanno dato un volto personale alla tragedia raccontata dai nomi sul telo nell’ambito di una manifestazione che ha portato nel cuore della città una richiesta di memoria: non lasciare che dietro i numeri delle vittime scompaiano le storie e le vite di ciascuno.

Il festival Voci e le sue iniziative

L’iniziativa si inserisce nel programma di “Voci”, festival nato per raccontare Paesi e popoli attraverso prospettive differenti, favorendo ascolto, confronto e partecipazione. «L’obiettivo non è offrire risposte semplici, ma fare spazio alle domande, alle differenze e alla complessità», aveva spiegato la presidente di Ohana, Anna Ida Russo, nel presentare il percorso.

Il percorso novarese dedicato alla Palestina comprende anche la rassegna “L’altra Palestina”. Fino al 16 ottobre, il quadriportico di Palazzo Natta ospita “HeART of Gaza”, mostra che raccoglie 40 disegni realizzati da bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni nella “Tenda degli Artisti” di Gaza. Le opere sono accompagnate dai pensieri dei giovani autori; due di loro sono morti durante attacchi israeliani.