Piazza Martiri

Novara, il bar del Coccia è ancora chiuso: «Serve un’idea per rilanciarlo»

La società Ca.Pri. deve decidere sul futuro della gestione, mentre il Pd chiede all’Amministrazione di trovare una soluzione per restituire alla piazza un’attività

Novara, il bar del Coccia è ancora chiuso: «Serve un’idea per rilanciarlo»

Piazza Martiri: come quella del “Barlocchi”, del “Borsa” e del “Plaza”, anche la saracinesca del “bar del Coccia” continua a restare abbassata. L’ex “bistrot Cannavacciuolo” – poi diventato “Alchemiae pizza e bistrot” – è chiuso ormai dalla scorsa estate e al momento non sembrano esserci soluzioni in vista.

Novara, il bar del Coccia è ancora chiuso

A chiedere lumi è stato, con un’interrogazione discussa nell’ultimo Consiglio comunale, il gruppo del Pd. E la risposta dell’assessore Luca Piantanida non è purtroppo servita a fare molta più chiarezza. Piantanida ha infatti ribadito che «l’interlocutore competente per il proseguimento dell’attività non è la Fondazione Teatro Coccia, bensì la società Ca.Pri. srl, attuale titolare dell’azienda e del relativo contratto di locazione stipulato con la Fondazione». Società che ha affidato al titolare di “Alchemiae” la gestione dell’attività mediante contratto di affitto di ramo d’azienda, che risulterebbe «tuttora pendente, non avendo la Fondazione alcuna evidenza che ne attesti la cessazione. Pertanto – ha specificato Piantanida – ogni decisione concernente la prosecuzione dell’attività, l’eventuale ripresa della gestione o l’individuazione di un diverso soggetto cui affidarne la conduzione compete esclusivamente a Ca.Pri. in qualità di titolare dell’azienda».

Peraltro, ha aggiunto, «pur in assenza di comunicazioni ufficiali, nei mesi scorsi vi sono stati alcuni contatti informali tra la Fondazione e la società, finalizzati a conoscere le intenzioni circa la prosecuzione della gestione, senza tuttavia ottenere riscontri definitivi».

Ci sarebbero, però, ha anticipato Piantanida, degli operatori del settore che, per il tramite del sindaco Canelli, avrebbero già incontrato la società e «manifestato l’interesse a valutare una gestione condivisa del locale con altri soggetti».

Di più non è dato sapere, ma è certo, ha sottolineato Piantanida, che «l’Amministrazione continuerà a monitorare la situazione e a facilitare ogni soluzione che consenta di restituire alla città servizi in armonia con la nuova vocazione pedonale della piazza». Perché proprio questo è l’obiettivo della pedonalizzazione di piazza Martiri: «Valorizzare e rivitalizzare il centro cittadino, rendendo la piazza un punto di riferimento per il commercio, la ristorazione e il passeggio».

Le parole dell’assessore non hanno però soddisfatto Sara Paladini, prima firmataria dell’interrogazione: «La sua è stata una risposta molto tecnica. Ma la verità è che, anche su questo argomento, non avete un’idea. Perché è vero che c’è un contratto e che l’affitto viene regolarmente pagato, ma in questo momento non basta: serve un po’ di creatività. Ormai è assodato che, in quel luogo, la sola attività di somministrazione non funziona. La Fondazione Coccia fa il suo, ma serve una spinta in più: l’Amministrazione comunale deve avere un’idea di cosa fare in quel luogo».