Critiche dalla minoranza “Insieme per Gozzano” guidata da Laura Noro, sullo svolgimento dell’assemblea pubblica in sala consiliare con il Prefetto, sultema dell’arrivo di un gruppo di richiedenti asilo, ospitati nello storico edificio delle Suore Orsoline.
Scrivono i consiglieri: “Con un avviso alla popolazione, affisso in casa comunale e diffuso circa cinque giorni prima (anche su Fb), il sindaco di Gozzano invitava a partecipare all’incontro. Alla diffusione della notizia sul social network seguivano commenti molto offensivi, coi quali – sostengono Noro, Stefania Biaggi, Gabriella Valsesia, Matteo Zanetti Chini il sindaco dialogava senza placare gli animi. Il nostro Gruppo decideva di partecipare a quella serata, senza nulla conoscere circa la pos
GOZZANO – Critiche dalla minoranza “Insieme per Gozzano” guidata da Laura Noro, sullo svolgimento dell’assemblea pubblica in sala consiliare con il Prefetto, sultema dell’arrivo di un gruppo di richiedenti asilo, ospitati nello storico edificio delle Suore Orsoline.
Scrivono i consiglieri: “Con un avviso alla popolazione, affisso in casa comunale e diffuso circa cinque giorni prima (anche su Fb), il sindaco di Gozzano invitava a partecipare all’incontro. Alla diffusione della notizia sul social network seguivano commenti molto offensivi, coi quali – sostengono Noro, Stefania Biaggi, Gabriella Valsesia, Matteo Zanetti Chini il sindaco dialogava senza placare gli animi. Il nostro Gruppo decideva di partecipare a quella serata, senza nulla conoscere circa la posizione assunta dalla Giunta in merito. Spiace – commentano aver assistito al montare di un’ondata – che definiscono “xenofoba” non affrontata con il dovuto riguardo istituzionale: l’inadeguatezza manifestata dal primo cittadino, i toni usati e le modalità con cui ha gestito l’assemblea fanno sorgere il sospetto che l’atteggiamento sia stato viziato esclusivamente da fini politici”. Quindi una serie di interrogativi posti dai consiglieri, secondo i quali sarebbe stato consentito un “attacco al Prefetto, affrontando temi che nulla avevano in comune generando ancor più confusione”. Tra gli interrogativi: “Si possono illudere le persone che, con quella protesta, i migranti non sarebbero arrivati dopo pochi giorni?” o “attendere l’ultimo tempo utile per dirlo alla popolazione, quando molti erano già informati? In quella serata – aggiungono i consiglieri molti avrebbero voluto parlare, ma a pochi è stata data la parola e tanti, prevalentemente non gozzanesi, sono riusciti a dire che quei migranti non erano proprio graditi”. Il consiglieri ritengono siano “state opposte ragioni sulla qualità del luogo destinato all’accoglienza; tuttavia – affermano ricordiamo che quel Palazzo, ai tempi del vescovo Castelli, ospitò famiglie di sfollati”. Sostengono infine che “nessuna risposta chiara” sia stata data sull’argomento nel recente Consiglio comunale.
Ribadiscono: “Ci dissociamo dalle frasi offensive rivolte al Prefetto. La situazione dei migranti è un’emergenza storica eccezionale: il Prefetto ha garantito maggiori controlli su chi arriverà e maggiore sicurezza nel territorio. Abbiamo chiesto alla Giunta di attivarsi: siano queste persone delle risorse e non ostacoli. Chiediamo di alimentare una cultura fondata sull’accoglienza, sull’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani”.
Maria Antonietta Trupia