Sulle terrazze affacciate sul Lago Maggiore, a Lesa, l’olivicoltura è da oltre quindici anni al centro di un progetto sperimentale che unisce ricerca, formazione e produzione. L’oliveto dell’Istituto Professionale Agrario “E.G. Cavallini”, realizzato nel 2009 in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino, si estende su una superficie di circa 5.000 metri quadrati e rappresenta un laboratorio per studiare le possibilità di coltivazione dell’olivo in Piemonte.
Lago Maggiore, a Lesa l’oliveto sperimentale produce 59 litri di olio
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Nell’impianto sono stati messi a dimora circa cento astoni, distribuiti tra dieci cultivar, tra cui Picholine, Ascolana, Pendolino, Brisighella, Frantoio e Leccino. Le piante sono disposte a quinconce, con una distanza di circa cinque metri l’una dall’altra. L’obiettivo è monitorarne nel tempo lo sviluppo e individuare le varietà più adatte alle condizioni ambientali del territorio.
In questo contesto, il microclima del Lago Maggiore svolge un ruolo importante, attenuando i rigori invernali e offrendo condizioni favorevoli per valutare la resistenza delle diverse cultivar agli stress ambientali, in particolare al freddo, senza compromettere l’efficienza produttiva.
I risultati dell’ultima stagione
La stagione olivicola appena conclusa ha restituito risultati significativi: dall’oliveto sono stati raccolti complessivamente 505 chilogrammi di olive, successivamente portati al frantoio. La resa del 10,8% ha permesso di ottenere circa 59 litri di olio.
Un risultato che conferma il valore del progetto avviato nel 2009 e le potenzialità della coltivazione dell’olivo anche in aree piemontesi tradizionalmente considerate marginali per questa produzione.
Tra le varietà che hanno mostrato le caratteristiche più interessanti per il territorio figurano Leccino, Frantoio, Pendolino, Leccio del Corno e Picholine. Queste cultivar hanno evidenziato una buona tolleranza agli stress ambientali e rese soddisfacenti, pur presentando il tipico fenomeno dell’alternanza di produzione, con variazioni nella quantità di olive raccolte da un anno all’altro.
L’istituto apre le porte alle future matricole
L’oliveto si inserisce nelle attività didattiche e sperimentali dell’Istituto Agrario “E.G. Cavallini”, che rappresenta un’opportunità formativa per gli studenti e un punto di riferimento per lo sviluppo dell’agricoltura locale e la tutela del paesaggio, anche grazie al parco storico in cui ha sede.
In questo periodo la scuola accoglie le future matricole e le loro famiglie con gli Open Day dedicati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Le giornate permetteranno di conoscere le attività didattiche, le strutture laboratoriali e i campi sperimentali dell’istituto.
Gli appuntamenti in programma sono sabato 24 ottobre alle 15, sabato 14 novembre alle 10 e sabato 12 dicembre alle 10.