Sono le rubinetterie a registrare la dinamica più negativa nella consueta indagine trimestrale sull’industria manifatturiera novarese, realizzata dalla Camera di Commercio su un campione di 149 imprese. Battuta d’arresto decisa per la produzione nel periodo ottobre-dicembre 2014 e male anche il fatturato per la rubinetteria.
Nel complesso la chiusura dell’anno è all’insegna di una leggera flessione per tutto il sistema industriale novarese (-0,1%). Ben più deciso il calo, però, per il comparto rubinetteria con una diminuzione della produzione del 5
Sono le rubinetterie a registrare la dinamica più negativa nella consueta indagine trimestrale sull’industria manifatturiera novarese, realizzata dalla Camera di Commercio su un campione di 149 imprese. Battuta d’arresto decisa per la produzione nel periodo ottobre-dicembre 2014 e male anche il fatturato per la rubinetteria.
Nel complesso la chiusura dell’anno è all’insegna di una leggera flessione per tutto il sistema industriale novarese (-0,1%). Ben più deciso il calo, però, per il comparto rubinetteria con una diminuzione della produzione del 5%, ben peggio del dato complessivo del metalmeccanico (-1,1%). Anche il fatturato rispetto allo stesso periodo del 2013 fa segnare un calo più acuto per il settore “principe” dell’Alto Novarese: globalmente si arresta al -0,4%, per le rubinetterie invece è -3,6%. Inoltre, è l’unico settore per cui c’è il segno meno anche nel fatturato estero (-0,3%).
«Dall’indagine emerge un clima di persistente incertezza, che si riflette tanto nelle scelte di investimento, compiute da meno della metà delle imprese intervistate, quanto nelle previsioni future, orientate al ribasso – commenta il presidente della Camera di Commercio di Novara, Maurizio Comoli – I dati esprimono dunque un’esigenza di stabilità, fondamentale per guardare al domani con fiducia e rendere gli investimenti immaginabili e possibili».
l.pa.