BORGOMANERO – Da domenica 20 agosto nella Collegiata di San Bartolomeo verranno esposti alcuni pannelli con le riproduzioni fotografiche di alcuni affreschi votivi del centro storico cittadino. “Sono –spiega il curatore della mostra, Lele Tacchini – un documento che testimonia la devozione popolare delle generazioni che ci hanno preceduto e che necessiterebbero di interventi di restauro conservativo. Edicole realizzare fra il XVI e il XX sec. alcune anche di ottima fattura. In tutta la città le edicole sono circa 150 alcune però in avanzato stato di degrado”. Nella foto, di Panizza, uno degli affreschi votivi presenti sul territorio comunale: si tratta dell’affresco situato in via Donizetti, la strada che porta nella frazione di Santa Cristina. Vi è raffigurata la Madonna col Bambino e sulla sinistra San Carlo Borromeo raccolto in preghiera. La foto venne scattata qualche anno fa quando i personaggi raffigurati erano ancora ben visibili e non erano stati ancora danneggiati dalle interperie che hanno compromesso l’intero affresco.
Carlo Panizza
BORGOMANERO – Da domenica 20 agosto nella Collegiata di San Bartolomeo verranno esposti alcuni pannelli con le riproduzioni fotografiche di alcuni affreschi votivi del centro storico cittadino. “Sono –spiega il curatore della mostra, Lele Tacchini – un documento che testimonia la devozione popolare delle generazioni che ci hanno preceduto e che necessiterebbero di interventi di restauro conservativo. Edicole realizzare fra il XVI e il XX sec. alcune anche di ottima fattura. In tutta la città le edicole sono circa 150 alcune però in avanzato stato di degrado”. Nella foto, di Panizza, uno degli affreschi votivi presenti sul territorio comunale: si tratta dell’affresco situato in via Donizetti, la strada che porta nella frazione di Santa Cristina. Vi è raffigurata la Madonna col Bambino e sulla sinistra San Carlo Borromeo raccolto in preghiera. La foto venne scattata qualche anno fa quando i personaggi raffigurati erano ancora ben visibili e non erano stati ancora danneggiati dalle interperie che hanno compromesso l’intero affresco.
Carlo Panizza