Lutto in provincia di Vercelli a seguito dell’improvvisa scomparsa del giovane del Crova.
Daniele Pairotto
Il calcio amatoriale si ferma. Per la prima volta il comitato del Csi provinciale di Vercelli ha deciso di sospendere le gare del prossimo weekend. Un segno di rispetto, spontaneo e inevitabile, per ricordare un amico che non c’è più. Le partite saranno recuperate più avanti, a ridosso della Pasqua. Ora è il tempo del silenzio e della riflessione.
La tragedia che ha colpito il mondo sportivo vercellese porta il nome di Daniele Pairotto. Avrebbe compiuto 24 anni il 3 maggio. È morto domenica mattina all’ospedale Maggiore di Novara, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato colpito da arresto cardiaco durante una partita del campionato Csi.

La tragedia sabato pomeriggio
Il malore – come raccontano i colleghi di notiziaoggi.it – lo aveva colto sabato pomeriggio, all’intervallo dell’incontro tra Crova e Livorno Ferraris, sul campo sportivo “Giuseppe Ravello”. Nulla, fino a quel momento, lasciava presagire il dramma. Poi, rientrando negli spogliatoi al termine del primo tempo, Daniele è crollato all’improvviso.
Subito compagni e avversari hanno capito la gravità della situazione. È stato allertato il 118 e, in attesa dei soccorsi, sono iniziate le manovre di rianimazione seguendo le indicazioni telefoniche della Centrale operativa. Sul posto è arrivata un’ambulanza con medico a bordo, che ha proseguito le manovre avanzate. Ricoverato in terapia intensiva al Maggiore di Novara e sottoposto a trattamento di rianimazione cardiochirurgica, Daniele non ce l’ha fatta.
Una comunità sotto choc
La notizia, piombata nel primo pomeriggio di domenica, ha sconvolto Crova, centro tra Vercelli e Tronzano, il suo paese d’origine, dove era conosciutissimo. Impiegato a Vercelli, Pairotto era cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Alicese e del Santhià. Con i granata aveva debuttato nel 2019 in Promozione a soli 17 anni, giocando da titolare l’intera stagione come difensore. In questa stagione vestiva la maglia del Crova insieme al fratello Riccardo, di due anni più grande.
Daniele lascia il ricordo di un ragazzo straordinario, gentile fuori dal campo e corretto in partita. Un campione nello sport e nella vita. Per questo il pallone, nel weekend, resterà fermo. Perché prima del risultato c’è il rispetto. E il dolore di un’intera comunità.